C'è un drago nel lago di Bolsena e si chiama Volta
volta
lafune_800 x 120
STORIE - Nel lago di Bolsena c'è un mostro, o perlomeno in epoche antiche si diffuse questa leggenda. Leggenda che affonda le sue origini nella cultura degli etruschi, che con Porsenna sembra riuscirono addirittura a sconfiggerlo.

STORIE – Nel lago di Bolsena c’è un mostro, o perlomeno in epoche antiche si diffuse questa leggenda. Leggenda che affonda le sue origini nella cultura degli etruschi, che con Porsenna sembra riuscirono addirittura a sconfiggerlo.

Stiamo parlando del mostro Volta, con le sue fauci terrificanti e le terribili lingue di fuoco. E proprio gli scavi archeologici hanno portato alla luce intorno al lago di Bolsena statuette in bronzo che raffigurano un drago. Plinio il Vecchio (Nat. Hist. II,140) racconta che il mostro Uoltam incendiava, recava panico tra la popolazione di Volsinii, distruggeva la campagna ecc.. Fu chiamato quindi Porsenna, aruspice e conoscitore dell’arte e della disciplina fulgurale, che evocando fulmini sconfisse e placò l’ira delmonstrum “Uoltam”.

Non c’è da stupirsi se quasi tutti i paesi che circondano il lago hanno dei santi protettori “uccisori di draghi” e la situazione si ripete lungo il confine tra Lazio e Umbria, dove un tempo vivevano gli etruschi. Questo perché la nuova religione, il cristianesimo, doveva fare i conti e superare la tradizione e i miti pagani molto radicati nella zona. Ancora oggi a Bolsena la leggenda del mostro Volta viene raccontata.

Dopotutto stiamo parlando di una zona vulcanica, dove fuoco e scosse telluriche hanno sempre spaventato le popolazioni locali. E cosa meglio dell’immagine di un drago poteva stare a simboleggiare gli aspetti più inquietanti della vita intorno al vulcano?

Fisioterapy Center 800x120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
lafune_300 x 600
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 02
aiac_banner_01
monastero interno
TdP_Inalazioni
asvis 2