C'è amianto nell'impasto ceramico: la conferma dalle controanalisi
ceramica distretto civita castellana
Gli Stati Generali La Fune
La Asl di Viterbo comunica di aver ricevuto dall’Università di Torino i risultati delle analisi effettuate sui campioni di feldspati provenienti dal distretto ceramico di Civita Castellana.

L’amianto è presente nell’impasto per ceramiche analizzati dall’Asl di Viterbo la scorsa settimana. È la stessa Asl a comunicare di aver ricevuto dall’Università di Torino i risultati delle analisi effettuate sui campioni di feldspati provenienti dal distretto ceramico di Civita Castellana. Il referto inviato dall’ateneo torinese individua la presenza di “Tremolite di amianto” nel campione analizzato.

Amianto nell’impasto per le ceramiche del distretto di Civita Castellana

Le indagini rappresentano un ulteriore approfondimento rispetto alle analisi già condotte presso il Laboratorio di Igiene industriale, Centro regionale Amianto. A seguito dell’esito di tali procedure standard, abitualmente utilizzate per l’individuazione delle fibre di amianto, la Asl di Viterbo aveva prontamente comunicato alle aziende interessate le misure di prevenzione da adottare per la tutela della salute dei lavoratori.

La presenza di amianto è stata trovata su un campione di minerale, il feldspato, consegnato dall’azienda al Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro della Asl nell’ambito di controllo abituali e non in di una inchiesta giudiziaria.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

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