"Cave del Viterbese, serve un censimento e monitoraggio per tutelare la salute dei cittadini"
intervista-a-bengasi-battisti-sindaco-di-corchiano-vt-a-proposito-dell-installazione-di-si-compatta_20_clip_clip
800x120 (1)
VITERBO - In queste ore, dalle colonne del Corriere di Viterbo, Bengasi Battisti (ambientalista della prima ora) ha toccato una palla molto interessante e anche potenzialmente calda.

VITERBO – In queste ore, dalle colonne del Corriere di Viterbo, Bengasi Battisti (ambientalista della prima ora) ha toccato una palla molto interessante e anche potenzialmente calda. Ha lanciato la proposta di strutturare un’azione di censimento, monitoraggio e studio delle cave dismesse in tutto il Viterbese. 

Lo ha fatto mettendo in evidenza i rischi potenziali determinati dalla cave per le falde acquifere. Lo ha fatto mettendo sul tavolo due domande pesanti: quante sono le cave e come vengono utilizzate.

Le ex cave infatti, come la cronaca degli ultimi decenni ci insegna, sono state anche utilizzate per lo smaltimento illegale di rifiuti altamente pericolosi per la salute umana. E di cave dismesse nella Tuscia obiettivamente ce ne sono molte. Basta pensare a tutta l’area del Tevere, alle campagne intorno a Grotte Santo Stefano ma anche in tantissimi altri luoghi. 

Chissà se la politica accoglierà questa proposta. Se la farà propria, per esempio, il presidente della Provincia Alessandro Romoli o la sindaca del capoluogo Chiara Frontini dando mandato di iniziare proprio dalle ex cave di breccia o tufo del Grottano.  

“Prevenire – dice Battisti – è meglio che curare. E d’altra parte, la nostra Provincia è disseminata di cave dismesse e non recuperate, spesso e volentieri in condizioni di contrasto con i piani di coltivazione autorizzatori. Questo elemento di vulnerabilità del bene acqua – spiega – potrebbe essere geologicamente e particolarmente studiato per porre conseguentemente dei vincoli a tutela della salute pubblica. Da qui deriva la necessità prima di tutto di un censimento delle cave dismesse e poi di un particolareggiato studio geologico con lo scopo di verificare il rapporto tra cavità e falde acquifere, laddove dall’attività estrattiva derivano, quasi sempre, falde esposte e superficializzate, ovvero falde in delicatissime condizioni di vulnerabilità”.

aiac_banner_02
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
Fune 300x300
POST FB 02
monastero interno
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
asvis 2