Sbottonati
A Sbottonati ieri ne sono intervenuti in quattro, ognuno senza preavviso e all’oscuro di quel che avrebbero dichiarato gli altri. Almeno questa la sensazione.

"Prenderemo una decisione che dovevano prendere altri - ha detto a Sbottonati - ma non anticipo niente, farò una proposta in una riunione del gruppo. Una riunione come quella che ci aveva portato a sfiduciare Michelini".

Nessun pericolo, il Consiglio comunale è convocato in tempo per approvare la convocazione del Referendum sull’acqua pubblica promosso dal Comitato “Non ce la beviamo”.

Quanto all’ipotesi caduta di Michelini, Daniela Bizzarri ha le idee chiare: “Sarebbe un peccato gettare al vento questa occasione".

“Spero - ha detto - non sia un balletto per le poltrone, anche se ho l’impressione che tutto sia nato solo per motivi politici”.

"C'è tempo fino al 21per prendere la decisione delle dimissioni di massa". Da attendere per i sette del Pd c'è la direzione provinciale del Partito Democratico in agenda per giovedì alla presenza del vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini.

"Nessun appuntamento con il sindaco". Uno dei sette dissidenti del Pd, Arduino Troili, smentisce quel che ha detto il sindaco Leonardo Michelini e cioè che ci sarebbe l'appuntamento per un incontro con i dissidenti.

Il consigliere del Partito Democratico Christian Scorsi interviene a Sbottonati per parlare della crisi e riprende il filo del discorso aperto venerdì in Consiglio comunale, quando maggioranza e opposizione ferme entrambe a 13 voti a testa, si sono scontrate fino allo sfinimento sfiorando anche la rissa.

Ospite di Sbottonati su Radio Verde l'ex sindaco traccia un quadro interessante: innanzitutto avvicinando la scadenza della caduta di Michelini per andare al voto a giugno 2016 dal 24 al 19 febbraio e poi avvertendo i sette.

Tra il Consiglio comunale e la crisi della maggioranza, Marini è sempre convinto di una cosa e cioè che "Michelini ha zero tituli". L'ex sindaco di Viterbo racconta anche la sua esperienza e cerca di interpretare l'atteggiamento dei sette serra-panunziani che due mesi fa, a parole, hanno sfiduciato il sindaco Michelini, ma che di fatto non hanno ancora affondato il colpo.

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