
“Michelini non si deve dimettere e De Dominicis ha sbagliato ancora sulla decadenza di Moltoni”. Il consigliere del Partito Democratico Christian Scorsi interviene a Sbottonati per parlare della crisi e riprende il filo del discorso aperto venerdì in Consiglio comunale, quando maggioranza e opposizione ferme entrambe a 13 voti a testa, si sono scontrate fino allo sfinimento sfiorando anche la rissa.
Il Consiglio comunale in seconda convocazione e la lite con l’opposizione
“La seconda convocazione è servita per portare a casa un atto dovuto come la nomina dei Revisori dei Conti. Una pratica che non aveva colore politico. L’opposizione non avrebbe mai garantito il numero legale in prima convocazione e così abbiamo proceduto con la seconda. Penso che da quella vicenda si sia creata una lite eccessiva. Il clima non è esploso a causa del caso Moltoni, ma prima: la minoranza ci ha attaccati dicendo che avrebbe comandato in quella seduta e non ci siamo stati”.
Sul consigliere del Movimento 5 Stelle Gianluca De Dominicis e sul caso Moltoni
“L’atteggiamento di Gianluca De Dominicis lo condanno perché si è prestato ai giochi della politica. Da tempo sostiene che la pratica sulla decadenza di Francesco Moltoni la vuole votare, ma si tira sempre indietro quando può farlo. Non può essere il paladino della buona politica solo quando vuole”.
“Michelini deve resistere”
“Le amministrazioni non possano essere condannate a due anni e mezzo dalla loro scadenza. Il sindaco non deve dimettersi solo perché glielo chiedono in sette, perché non sono sette persone che possano mettere fine a una amministrazione. La soluzione non passa dalle sue dimissioni, che fa bene a non darle. L’elezione diretta del sindaco è importante e Michelini deve rendere conto agli elettori che lo hanno scelto. Sicuramente questa situazione di stallo non può durare, serve una soluzione”.
Il tifo in città e la stampa-contro
“C’è chi fa il tifo in questa città affinché Michelini se ne vada. C’è un confronto da stadio. Apro i giornali e leggo i titoli e alcune visioni che vogliono solo indebolire la figura del sindaco”.


















