
Serra convocherà il gruppo del Partito Democratico e farà una proposta per risolvere la crisi. Il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, leader dei sette dissidenti della maggioranza che sostiene Leonardo Michelini, dopo due mesi di stallo ha deciso di procedere: “Prenderemo una decisione che dovevano prendere altri – ha detto a Sbottonati – ma non anticipo niente, farò una proposta in una riunione del gruppo. Una riunione come quella che ci aveva portato a sfiduciare Michelini”. Da tenere a mente sono anche le dinamiche all’interno del gruppo Pd, che conta 12 consiglieri: 7 dei quali con Serra (lui incluso) e 5 con Michelini. Una situazione che permetterà ai cosiddetti dissidenti di avere una maggioranza nel gruppo.
“Noi – ha ribadito – abbiamo detto che il sindaco Michelini doveva dimettersi e non credo sia giusto che siamo noi ad assumerci la responsabilità, perché non spetta a noi. Pensavamo lo facesse cinque giorni dopo la prima lettera del 19 e invece siccome non lo ha fatto in 60 giorni, cercheremo noi una soluzione. Sicuramente si risolverà prima del Consiglio del 26 e non potranno più dire che saremo noi che blocchiamo l’attività amministrativa”.
Serra ha bene in mente anche quel che è successo nel Pd nazionale e interpreta come “ostile” (non usa questa parola) il continuo rinvio delle riunioni. “Il Pd ha dimostrato che non vuole far cadere Michelini – ha spiegato – le riunioni rinviate sono state rinviate per metterci in difficoltà (avvicinandosi la data del 24 e il rischio commissariamento, ndr) e ci hanno fatto capire che si poneva il tema dell’espulsione qualora avessimo proceduto. Ora faremo una riunione di gruppo e vedremo”.
L’appuntamento potrebbe essere fissato già questo fine settimana, al massimo lunedì. Una sorta di risposta alla lettera che gli hanno scritto i 5 consiglieri fioroniani che potete leggere qui.
L’intervista a Sbottonati:


















