
VITERBO – Caso Bruzziches, la giunta comunale dice no alla costituzione di parte civile al processo che vede imputati la sindaca Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini.
A comunicare la decisione in sala d’Ercole, durante l’ultimo consiglio comunale, è stato il vicesindaco Alfonso Antoniozzi, in risposta a un’interrogazione che era stata posta nella precedente seduta dalla consigliera di minoranza Luisa Ciambella (Per il Bene Comune).
L’accusa, che ha fatto seguito alla denuncia per presunte minacce presentata dal consigliere Marco Bruzziches (ex uomo della maggioranza passato lo scorso dicembre tra i banchi dell’opposizione), formalizzata dai pm è di “minaccia a corpo politico”. L’udienza preliminare, dopo il rifiuto del rito abbreviato, è fissata per giovedì 21 novembre.
“La giunta comunale ritiene che non ci siano gli estremi per costituirsi parte civile. L’amministrazione infatti non ha ricevuto alcuna notifica relativa all’udienza preliminare, questo perché non è annoverata tra le persone offese. La giunta ha riflettuto sulla scelta di non procedere a giudizio abbreviato da parte del Gip, che evidenzia l’assenza di prove per il reato contestato”.
Antoniozzi ha risposto anche a un altro interrogativo di Ciambella: “Confermo che dopo la riforma Cartabia la costituzione di parte civile può avvenire soltanto in fase predibattimentale”.
La risposta non ha convinto Luisa Ciambella che ha preso la parola e annunciato che “valuteranno se trasformare l’interrogazione in un altro atto previsto dal regolamento comunale”. E’ intervenuto anche il capogruppo della Lega Andrea Micci che ha annunciato di riservarsi per valutare se “inviare il verbale della decisione alla Corte dei Conti”.


















