
Carta d’identità elettronica: tempi più lunghi del previsto. Si era parlato dell’11 luglio (noi lo avevamo anticipato qui) come data in cui far partire la nuova e forse ultima sperimentazione a Viterbo per la nuova Carta d’identità elettronica. Dopo i fallimenti degli anni passati il Governo infatti ha nuovamente avviato la procedura per il graduale passaggio al dispositivo “elettronico” del documento di riconoscimento. Tra le 200 città individuate da Roma c’è anche Viterbo, che dovrebbe essere tra le prime a partire.
In realtà le difficoltà sono arrivate quasi subito. Dei cinque terminali che il Ministero degli Interni doveva mettere a disposizione però ancora nessuna traccia. Ma non solo, invece che cinque dovrebbero arrivarne tre, facendo saltare i piani previsti dal Comune di Viterbo, che voleva lasciare delle postazioni anche nelle frazioni. Dato il numero esiguo dei terminali probabilmente l’amministrazione deciderà di lasciarne solo una a Grotte Santo Stefano, la più materialmente distante, e due a Viterbo città.
I punti di domanda sono però ancora tanti. Ad esempio il personale non è ancora formato, visto che i computer non sono arrivati, e ci vorrà un po’ di tempo prima che possa procedere a far richiesta delle carte d’identità. Difficile infatti che possa essere rispettata l’indicazione del Governo che vorrebbe subito il passaggio dalla carta alla tessera.
Rispetto alla vecchia sperimentazione una differenza sostanziale dovrebbe riguardare la stampa del documento. Durante la scorsa sperimentazione era stampata dagli uffici, oggi invece la stampa dovrebbe essere centralizzata dal Ministero e la carta d’identità dovrebbe arrivare via posta a casa del richiedente.
Confermate le altre novità. Sulla Carta d’id entità elettronica saranno salvate anche le impronte digitali, il codice fiscale e i dati anagrafici. Sarebbe prevista anche la facoltà del cittadino maggiorenne di indicare il consenso o il diniego alla donazione di organi e/o tessuti in caso di morte.


















