Torna la sperimentazione della Carta di identità elettronica: a Viterbo dall'11 luglio
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Il nuovo documento elettronico arriverà a partire dalla settimana tra l’11 e il 15 luglio. In realtà la sperimentazione parte già dal 4 luglio, ma ogni Comune della lista ministeriale sarà attivato in una data diversa. In questa fase di sperimentazione Viterbo è l’unico comune della provincia ad essere coinvolto.

Ecco la Carta di identità elettronica: Viterbo inserita nella nuova (la terza) sperimentazione. Il nuovo documento elettronico arriverà a partire dalla settimana tra l’11 e il 15 luglio. In realtà la sperimentazione parte già dal 4 luglio, ma ogni Comune della lista ministeriale sarà attivato in una data diversa. In questa fase di sperimentazione Viterbo è l’unico comune della provincia ad essere coinvolto.

I Comuni scelti dal Ministero verranno dotati di un’infrastruttura costituita da postazioni di lavoro informatiche attraverso le quali potranno acquisire tutti i dati del cittadino e, tramite un canale sicuro, inviarli, per la certificazione, al Centro nazionale dei servizi demografici ubicato presso questo Ministero, che a sua volta li trasmetterà per la produzione, personalizzazione, stampa e consegna del documento elettronico all’indirizzo indicato dal titolare.

La Carta d’identità elettronica (Cie) è una card sulla quale saranno salvate le impronte digitali, il codice fiscale e i dati anagrafici. Secondo quanto si apprende dalla circolare del Ministero degli Interni è prevista anche la facoltà del cittadino maggiorenne di indicare il consenso o il diniego alla donazione di organi e/o tessuti in caso di morte.

La consegna della Cie, almeno secondo le previsioni del Ministero, avverrà entro sei giorni lavorativi, presso l’indirizzo indicato dal cittadino all’atto della richiesta oppure presso il Comune.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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