Carnevale, il bando è servito
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A pochi giorni dalla fine delle festività per il Carnevale ecco quanto promesso: il bando (pubblicato oggi con scadenza 17 febbraio). L'attesa dimostrazione della grande capacità programmatica dell'amministrazione comunale di Viterbo è arrivata. Le realtà culturali del territorio [...]
A Carnevale c’è chi ride e c’è chi piange

A pochi giorni dalla fine delle festività per il Carnevale ecco quanto promesso: il bando (pubblicato oggi con scadenza 17 febbraio). L’attesa dimostrazione della grande capacità programmatica dell’amministrazione comunale di Viterbo è arrivata. Le realtà culturali del territorio ora non si potranno più lamentare né con i partiti di maggioranza né con l’assessore Barelli per la scarsa capacità di programmazione. Sono infatti ben dieci (mica uno!) i giorni per presentare un progetto complessivo per le iniziative di Carnevale che racchiuda in sé un mercatino, una comunicazione efficace su cartellonistica e stampa, un piano finanziario ben pensato (con dieci giorni di tempo mica si possono accettare proposte non strutturate), artisti di strada, majorettes (!), gruppi bandistici, musicali, spettacoli, mostre d’arte e\o fotografiche e, ovviamente, una sfilata di gruppi mascherati. Giustamente poi, visto il largo tempo a disposizione, le realtà dovranno perfezionare le proprie idee con elaborati tecnici per l’allestimento del mercatino. Non si accetta mica l’improvvisazione a Palazzo dei Priori!

In palio ci sono pur sempre 10.000€ che saranno destinati alla realtà che sarà più brava delle altre a realizzare un progetto complesso e articolato che sappia, tra l’altro, toccare tutte le principali vie e piazze del centro storico: da piazza della Morte a piazza san Lorenzo, da San Pellegrino a piazza del Teatro, da via Marconi a corso Italia. Vista la tempistica così ampia a disposizione che permetterà a molti di perfezionare le proprie idee, poi, è quasi certo che il contributo si assegni dopo una sfida testa a testa, punto a punto, tra le varie proposte. Dunque chi vorrà partecipare ci pensi bene.. che c’è tempo.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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