Caporalato, Palazzo dei Priori istituisce un osservatorio. Accolta all'unanimità la proposta del consigliere Ciambella
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VITERBO - Due gli strumenti: più controlli della polizia locale e campagne di sensibilizzazione contro il fenomeno, a partire dalle scuole.

VITERBO – Palazzo dei Priori dà il via alla nascita di un osservatorio per combattere il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento del lavoro. Un centro di valutazione e pianificazione d’interventi non solo sul comparto agricolo ma in tutti i settori del lavoro locale.

Due gli strumenti: più controlli della polizia locale e campagne di sensibilizzazione contro il fenomeno, a partire dalle scuole.

La proposta è arrivata da un ordine del giorno presentato dal capogruppo del Partito Democratico Luisa Ciambella e sostenuto, nella seduta di consiglio di ieri mattina, in maniera unanime da tutti i presenti. 

L’ordine del giorno tira in ballo la prefettura e incarica il sindaco di attivarsi presso il prefetto Giovanni Bruno affinché quest’ultimo si occupi della convocazione di un tavolo con più soggetti: organizzazioni di categoria, sindacati, ispettorato del lavoro. In buona sostanza tutte le realtà che hanno a che fare con il mondo del lavoro e quindi nella condizione di potere fornire informazioni utili e la giusta visione su come affrontare il fenomeno. 

L’auspicio che è venuto fuori da Palazzo dei Priori è che il tavolo si occupi della situazione su scala provinciale. All’origine dell’importante ordine del giorno i fatti di Pianoscarano. Nei giorni scorsi infatti tre sindacalisti e un giornalista sono stati aggrediti per un’azione di informazione e volantinaggio che stavano facendo verso i braccianti. 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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