
VITERBO – Palazzo dei Priori dà il via alla nascita di un osservatorio per combattere il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento del lavoro. Un centro di valutazione e pianificazione d’interventi non solo sul comparto agricolo ma in tutti i settori del lavoro locale.
Due gli strumenti: più controlli della polizia locale e campagne di sensibilizzazione contro il fenomeno, a partire dalle scuole.
La proposta è arrivata da un ordine del giorno presentato dal capogruppo del Partito Democratico Luisa Ciambella e sostenuto, nella seduta di consiglio di ieri mattina, in maniera unanime da tutti i presenti.
L’ordine del giorno tira in ballo la prefettura e incarica il sindaco di attivarsi presso il prefetto Giovanni Bruno affinché quest’ultimo si occupi della convocazione di un tavolo con più soggetti: organizzazioni di categoria, sindacati, ispettorato del lavoro. In buona sostanza tutte le realtà che hanno a che fare con il mondo del lavoro e quindi nella condizione di potere fornire informazioni utili e la giusta visione su come affrontare il fenomeno.
L’auspicio che è venuto fuori da Palazzo dei Priori è che il tavolo si occupi della situazione su scala provinciale. All’origine dell’importante ordine del giorno i fatti di Pianoscarano. Nei giorni scorsi infatti tre sindacalisti e un giornalista sono stati aggrediti per un’azione di informazione e volantinaggio che stavano facendo verso i braccianti.


















