Caporalato nel capoluogo, Luisa Ciambella (Pd) presenta un ordine del giorno in consiglio comunale
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VITERBO - La decisione di toccare questa delicata tematica e cercare di costruire anticorpi contro il triste fenomeno dello sfruttamento del lavoro dopo la recente aggressione verbale consumata nelle campagne di Castel d'Asso a danno di tre sindacalisti e un giornalista.

VITERBO – In consiglio comunale l’ordine del giorno, presentato dal capogruppo del Pd Luisa Ciambella, contro il caporalato. La discussione è prevista durante la seduta di oggi e obiettivo del consigliere Ciambella è arrivare all’istituzione di un tavolo incaricato di monitorare la situazione nel capoluogo della Tuscia.

La decisione di toccare questa delicata tematica e cercare di costruire anticorpi contro il triste fenomeno dello sfruttamento del lavoro dopo la recente aggressione verbale consumata nelle campagne di Castel d’Asso a danno di tre sindacalisti e un giornalista. Fatto grave, che ha scosso la coscienza di molti. 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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