Caporalato nel capoluogo, Luisa Ciambella (Pd) presenta un ordine del giorno in consiglio comunale

VITERBO - La decisione di toccare questa delicata tematica e cercare di costruire anticorpi contro il triste fenomeno dello sfruttamento del lavoro dopo la recente aggressione verbale consumata nelle campagne di Castel d'Asso a danno di tre sindacalisti e un giornalista.
VITERBO – In consiglio comunale l’ordine del giorno, presentato dal capogruppo del Pd Luisa Ciambella, contro il caporalato. La discussione è prevista durante la seduta di oggi e obiettivo del consigliere Ciambella è arrivare all’istituzione di un tavolo incaricato di monitorare la situazione nel capoluogo della Tuscia.
La decisione di toccare questa delicata tematica e cercare di costruire anticorpi contro il triste fenomeno dello sfruttamento del lavoro dopo la recente aggressione verbale consumata nelle campagne di Castel d’Asso a danno di tre sindacalisti e un giornalista. Fatto grave, che ha scosso la coscienza di molti.

Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















