Capitale della cultura tra sacro e profano: Viterbo vuole Don Mazzi testimonial con Sgarbi
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“Non è stato formalizzato nulla - spiega Delli Iaconi - ma comunque mi sono permesso di chiedere a Don Antonio Mazzi di diventare testimonial della nostra città”.

Insieme a Sgarbi testimonial per la Capitale della cultura anche Don Mazzi. La candidatura di Viterbo, Orvieto e Chiusi a Capitale della cultura potrebbe fregiarsi di questi due nomi come testimonial verso il titolo del 2018. Lo ha confermato l’assessore Antonio Delli Iaconi che oltre a ribadire l’idea di scegliere Sgarbi come testimonial, ha spiegato di aver chiesto a Don Antonio Mazzi durante una sua visita a Viterbo qualche giorno fa, di fare da testimonial. “Non è stato formalizzato nulla – spiega Delli Iaconi – ma comunque mi sono permesso di chiedere a Don Antonio Mazzi di diventare testimonial della nostra città”.

Richiesta alla quale Mazzi avrebbe risposto positivamente, così come Vittorio Sgarbi. “Lui era favorevole all’ipotesi di diventare testimonial – ha aggiunto Delli Iaconi – e io penso che sia una scelta giusta”. Però, come dice Delli Iaconi, non è stato formalizzato nulla e la strana coppia tra il sacro e sobrio Don Mazzi e il profano ed eccentrico Vittorio Sgarbi, dovrà essere prima accettata anche dagli altri due comuni. Viterbo infatti si è candidata insieme a Orvieto e Chiusi (qui), ricalcando il modello del protocollo d’intesa firmato tra i tre comuni per la nascita del distretto turistico culturale dell’Etruria meridionale.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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