
Due le notizie più significative delle ultime ore sul fronte della cultura. La prima ci parla del primo festival letterario viterbese, ‘Il Sal8 delle 6’, che rischia di chiudere perché non calcolato dalle istituzioni. In particolare è assordante il silenzio del Comune di Viterbo. La seconda racconta di un altro festival, Quartieri dell’Arte, che è stato indicato come eccellenza dall’Unione Europea. Ha infatti vinto in questi giorni un bando di Europa Creativa, dove è il soggetto capofila.
Una brutta notizia e una notizia straordinaria. La riflessione d’obbligo è: il Comune di Viterbo è strutturato in maniera da costruire una politica culturale capace di capire su cosa è opportuno investire veramente?
Vanno sostenute le eccellenze, ma va evitato anche che realtà significative chiudano i battenti. La costruzione di una città degna del titolo di capitale italiana della cultura passa per un’organizzazione seria dell’assessorato alla Cultura. Servono persone qualificate e competenti che sappiano consigliare e sostenere il lavoro dell’assessore di turno.
Altrimenti si rischia che “la politica faccia le sue scelte”, frase molto cara al sindaco Leonardo Michelini, ma che poi le faccia al buio. E una politica che fa le sue scelte al buio, per quanto queste siano legittime, non fa certo un buon servizio alla città e ai cittadini.
Saprà l’amministrazione Michelini riempire questo vuoto? E’ tutta qua la sfida. Altrimenti il rischio è che si facciano figli e figliastri tra gli operatori culturali. Non certo secondo criteri di merito e di opportunità per la città, ma magari per altre ragioni. E considerando che dentro l’amministrazione Michelini siede una forza politica, fortemente legata a un’importante realtà culturale locale, si rischia di originare cortocircuiti poco opportuni.
Anche perché il rischio concreto è che possa passare la linea che per avere ascolto occorre entrare nel palazzo. Rischiando così che alle prossime comunali ogni associazione o organizzazione di festival decida di presentare una propria lista civica, mandando sempre più in tilt il sistema.


















