Cannone racconta l'arrivo dei primi aiuti ad Amatrice a Rai 1
screenshot-2016-09-23-00-57-05
800 Confartigianato
Il pompiere è il capo della prima squadra dei vigili del fuoco di Viterbo arrivata sui luoghi del sisma la notte del 24 agosto

Poche ore dopo da quando la terra del centro Italia ha iniziato a tremare, quella tragica notte del 24 agosto, le squadre dei vigli del fuoco di Viterbo erano già all’opera ad Amatrice e nei territori colpiti dal grande sisma. Alle prime luci dell’alba, quando il sole ha svelato la distruzione causata dal terremoto, i pompieri della Tuscia sono stati fra i primi a iniziare le operazioni di recupero dei sopravvissuti.

Le forze della Tuscia sono determinanti tuttora, tanto che il COA (Centro Operativo Avanzato) dei Vigili del fuoco, allestito a Cittareale (Ri), è infatti diretto dal Comandante di Viterbo, l’Ingegner Giuseppe Paduano. Nella stessa struttura è stato predisposto anche il Campo Base, che al momento ospita circa 800 vigili del fuoco. E’ inoltre presente, presso il Centro, il furgone UCL (Unità di Comando Locale) di Viterbo.

Ieri i vigili del fuoco di Viterbo, grazie al coraggio dimostrato durante le prime ore dall’evento sismico, sono state intervistati sul programma di Rai1 “La vita in diretta” condotto da Marco Liorni e Cristina Parodi, mentre oggi sarà la volta di “Uno mattina”. Durante il collegamento è stato intervistato Gianluca Cannone, il caposquadra della squadra dei vigili del fuoco di Viterbo che ha operato durante i primi momenti che ha seguito il terremoto.

Cannone al microfono di Marco Liorni ha raccontato l’arrivo ad Amatrice, più in particolare all’Hotel Roma – storico albergo del paese che quella notte ospitava circa 70 persone nelle sue 40 camere, tutte andate distrutte con il sisma – nel quale i vigili di Viterbo hanno avuto la fortuna di trovare ancora delle persone in vita. Il caposquadra viterbese racconta i primi momenti dell’emergenza di Amatrice e a un mese di distanza ritrova gli stessi silenzi di quella tragica notte, che allora “venivano spezzati solo dalle urla delle persone quando si trovava qualcuno”.

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
POST FB 01
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
domenicale post
monastero interno
aiac_banner_01
Onda
Fune 300x300