Canna d'amianto, 5 Stelle al Comune: "Giocate con la salute dei bambini, qualcuno pagherà?"
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Il Movimento 5 Stelle di Viterbo interviene sulla vicenda della canna fumaria in amianto danneggiata presso la scuola De Aminicis.

Il Movimento 5 Stelle di Viterbo interviene sulla vicenda della canna fumaria in amianto danneggiata presso la scuola De Aminicis. I grillini stigmatizzano “l’assoluta mancanza di serietà e responsabilità dimostrata ancora una volta dai nostri “amministratori”, evidenziatasi con un gravissimo caso di incuranza della salute di bambini già da noi denunciato e tuttora irrisolto”. I Cinquestelle aveva informato già il 13 dicembre scorso il Consiglio comunale. “Ci veniva risposto dal Sindaco stesso – aggiungono – che ci ringraziava per la segnalazione (come se lo venissero a sapere in quel momento) ed assicurava che sarebbe stata rimossa immediatamente”.

Da allora non si è mosso nulla o quasi tanto che il corpo docente ha dovuto sigillare artigianalmente le finestre che affacciano sulla canna fumaria in eternit danneggiata. “La responsabilità di questa gravissima incuria non è certo della scuola, che a quanto ci risulta ha informato con comunicazioni scritte il Comune in molte occasioni e ben prima della nostra interrogazione”.

“La canna fumaria in questione – ancora i 5 Stelle – era infatti stata “mappata” dalla AUSL già nel 2013 nell’ambito di un apposito programma di rilevamento manufatti in amianto e la scuola aveva conseguentemente informato Palazzo dei Priori, che avrebbe dovuto attivare, come da normativa vigente, dei periodici controlli. Nessun controllo è stato però fatto nel tempo e la scorsa estate la canna si è rotta a seguito di lavori effettuati nel cortiletto, esponendo all’aria la parte interna in amianto e quindi divenendo (anche per la legge) pericolosa per la saluta e DA RIMUOVERE. Riportiamo quindi tutta la nostra attenzione su questa gravissima vicenda, invitando chi già da anni avrebbe dovuto provvedere a fare finalmente il proprio lavoro, seppur con colpevolissimo ritardo, ed augurandoci che nessuno debba pagare in futuro con gravi malattie l’ennesima dimostrazione di inefficienza e noncuranza data da chi dovrebbe avere a cuore i cittadini, specialmente se di pochi anni di età”.

Il Movimento infine attacca l’amministrazione. “Siamo stati abituati a tutto da questa amministrazione, ma mai avremmo pensato che si potesse giocare sulla salute dei bambini. Un nuovo limite negativo sembra essere stato superato da questa amministrazione dei record: vorremmo davvero che questa volta, preso atto dell’estrema rilevanza della cosa, qualcuno trovi finalmente la dignità di dimettersi ammettendo le proprie gravi responsabilità e non approfittando paradossalmente della situazione per fare uno spot pubblicitario quando finalmente e con ritardo si farà qualcosa.
Chi non ha fatto il proprio lavoro, da tre anni a questa parte, giocando con la salute di bambini piccolissimi pagherà o, come sempre, si farà finta di nulla?”

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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