
BAGNOREGIO – A Bagnoregio si attende il risultato della verifica di completezza sul dossier di candidatura che la scorsa settimana è stato consegnato a Parigi, presso il Centro del Patrimonio Unesco, dall’ambasciatore Massimo Riccardo, rappresentante permanente d’Italia presso l’Unesco, e dal dottor Tommaso Giordano, Premier Secrétaire Délégation permanente de l’Italie auprès des Organisations Internationales.
La data fissata per il responso è il primo marzo. L’Unesco potrebbe chiedere integrazioni alla documentazione presentata. Al tempo stesso attiverà tutto il necessario per la valutazione.
L’Icomos, acronimo di Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti e organo consultivo dell’Unesco, inizierà di fatto l’azione di valutazione della candidatura. Una valutazione che terminerà sei settimane prima della riunione del comitato Unesco, che avviene una volta all’anno, dove si decide l’iscrizione di nuovi beni nella lista del Patrimonio Mondiale (estate 2022).
L’Icomos andrà a nominare un gruppo di dieci esperti, chiamati a una valutazione tecnica dei contenuti del dossier della candidatura del Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio. Al tempo stesso provvederà all’incarico di un esperto in qualità di ispettore. Quest’ultimo verificherà
direttamente nei luoghi del sito candidato la qualità della candidatura e il lavoro eseguito.
L’ispettore, effettuati i sopralluoghi necessari all’ispezione, provvederà a stilare una relazione da inviare all’Icomos. Può riservarsi di chiedere chiarimenti a chi ha presentato la candidatura: nello specifico Regione Lazio e Comune di Bagnoregio. In genere le ispezioni vengono effettuate nei
mesi di settembre e ottobre.
Il Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti recepirà le relazioni dell’ispettore e della commissione di tecnici incaricati dello studio e della verifica del dossier di candidatura. Tutto andrà a confluire in un panel informativo che funziona come indicazione tecnica per il Comitato Unesco, chiamato a pronunciarsi in maniera definitiva sulla candidatura.


















