"Campo largo" in piazza delle Erbe per dire no al "Vannacci-pensiero"
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VITERBO - "La nostra città deve essere un luogo aperto e sicuro verso tutte e tutti al di là del genere, dell’orientamento sessuale, dell’etnia e del proprio stato psico-fisico".

VITERBO – Il controcanto al “mondo al contrario” di Roberto Vannacci è stato intonato da un “campo largo” di associazioni, partiti e cittadini in quel di piazza delle Erbe nel pomeriggio di oggi. 

Alle 18.30 si sono dati appuntamento Arci Comitato Provinciale Viterbo, Anpi Comitato Provinciale Viterbo, Viterbo Lgbt+ PETER BOOM (Arcigay Viterbo), Ass. Erinna, Tuscia Pride, 
APS Kyanos, Centro Antiviolenza Penelope, Auser Viterbo, CGIL Civitavecchia Roma Nord Viterbo, SPI CGIL Civitavecchia Roma Nord Viterbo, Sinistra Italiana, Solidarietà cittadina, Casa delle donne di Viterbo PARVA, AVS Tuscia ,Aucs onlus, Percorso, Il Cantinone – Vignanello, Le città invisibili – Caprarola, Casa dei Diritti Sociali della Tuscia, Associazione Perché io Segno, La Poderosa – Vasanello, Giovani Democratici, Rifondazione Comunista,
Sinistra per Viterbo, Movimento 5 stelle, Partito Democratico Viterbo e USB.

Un significativo gruppo di persone che ha inteso scendere in piazza per “ribadire che la nostra città deve essere un luogo aperto e sicuro verso tutte e tutti al di là del genere, dell’orientamento sessuale, dell’etnia e del proprio stato psico-fisico, dove i movimenti di ispirazione fascista non possono essere tollerati e dove esiste una società civile che considera le diversità non come una minaccia ma come un bene prezioso da tutelare e da cui imparare”. 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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