Campo del mio, Moltoni: "Caro Michelini, è finita l'era del Marchese del Grillo"
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Giovedì il sindaco Michelini è tornato a usare una frase di quelle che si porta nella cintura, pronta per essere sparata all'occorrenza: "Io campo del mio". Riteniamo questa frase odiosa e per questo abbiamo scritto un editoriale per evitare che prenda piede questo atteggiamento tra i politici della città. Risultato? Una marea di contatti e telefonate. Tra queste quella di Chicco Moltoni che fa tre valutazioni al vetriolo.

“Basta con il solito ritornello da parte del sindaco che lui campa del suo. L’era del Marchese del Grillo è finita”, così il consigliere del Gal Francesco Moltoni. L’editoriale che abbiamo pubblicato su La Fune in queste ultime ore ha scatenato il finimondo (leggi). Tutto ha preso il via dall’ennesima frase di Michelini, stavolta pronunciata in faccia al consigliere regionale Daniele Sabatini, “io campo del mio”.  In tanti ci hanno contattato e in molti hanno condiviso il senso profondo di quell’articolo. Articolo che non voleva certo essere un attacco a Leonardo Michelini, che riteniamo essere una brava persona, ma a una forma mentis che non ci stancheremo mai di combattere perché la riteniamo lesiva degli interessi della città.

Tra le diverse telefonate ricevute, tra cui anche politici, Moltoni ha insistito per rilasciare delle dichiarazioni in merito. Ha espresso tre valutazioni, che riportiamo fedelmente nel virgolettato.

Valutazione uno – “La prima valutazione va fatta sull’educazione, non siamo più ai tempi di Alberto Sordi e del Marchese del Grillo. Non vale più la regola dell’ “io so io e voi …”. Per questo non ci si approccia alle persone facendo pesare quello che si è. Il fatto di essere imprenditori a Viterbo vuol dire poco, soprattutto se rapportato col resto del mondo.

Quando si ha a che fare con la gente ci si deve approcciare con sensibilità, specie se gli altri non hanno avuto la fortuna di avere quello che tu hai. Inviterei il sindaco a prendere qualche lezione di buone maniere prima di ricoprire un ruolo pubblico”.

Valutazione due – “Basta con questo ritornello “io campo del mio”. E’ dal primo giorno che Michelini va avanti con questa storia. A me risulta che i soldi da sindaco li ha sempre presi, fino all’ultimo centesimo. Peraltro tutte le volte che abbiamo preso con lui il caffè al bar ognuno ha pagato il suo. Ci dicesse se ha rinunciato mai a una paga da sindaco e cosa è stato possibile realizzare in città con quei soldi”.

Valutazione tre – “Non ci serve un sindaco in svendita, uno che non ha bisogno della paga da sindaco. Ci serve un primo cittadino capace. Personalmente preferirei pagarlo tre volte di più di quanto ci costa adesso, basta che abbia delle idee nella testa e che sia capace di portarle a termine. In due anni e mezzo Michelini che ha fatto? Se campa del suo potrebbe tornare a farlo, con buona pace dei viterbesi”.

 

IMPORTANTE: scriveteci a info@lafune.eu per dirci cosa pensate di tutto questo. I commenti più interessanti saranno pubblicati.

 

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