
LETTERE DA MARTE – Caro Direttore, ho letto con interesse il tuo ultimo editoriale su Caffeina e il Direttore della Biblioteca di Viterbo. Che manchi un evento come quello che è stato Caffeina è innegabile, e chi ne ebbe la visione e la volontà di concretizzarlo dovrà sempre essere ringraziato. Ma perché quell’esperienza è finita?
Ho fatto una ricerca sulle vostre I.A. Chatgpt e Gemini. Quelle Marziane non funzionano in questo caso. Ci sono cose che a Viterbo si conoscono bene, ma, al solito, non si possono raccontare ed è difficile captarle da qui. Vediamo, dunque, ciò che ci dice l’Intelligenza artificiale in modo neutro. Domanda: perché l’evento Caffeina è finito a Viterbo? ChatGpt: Conti e debiti da sistemare → la procedura di esdebitazione è complessa e richiede tempo. Accordi con l’amministrazione locale → serve che il Comune fornisca supporto, magari facilitando patrocini, concessione di spazi, semplificazioni burocratiche. Sostenibilità organizzativa → rischio di fare un’edizione troppo grande rispetto alle risorse, o non riuscire a garantire qualità.
Gemini: L’evento Caffeina Festival ha lasciato Viterbo principalmente per una combinazione di fattori, tra cui la perdita della convenzione con il Comune e questioni finanziarie pregresse.
Le due I.A. sembrano concordare su due fattori. Problemi con l’amministrazione locale e questioni finanziarie. Due problemi che non possono essere risolti con l’invito alle “Stars” a partecipare gratuitamente all’evento. Ci vorrebbero soldi per gli allestimenti, per la sicurezza, l’accoglienza, la diffusione pubblicitaria, l’affitto dei locali e delle piazze. Insomma, per risolvere i due problemi ci vorrebbero sponsor e volontà politica. Magari per i primi qualche possibilità c’è. Ma per la seconda vedo molto nero.
Infatti, la nostra è una città nella quale una Giunta supporta un’iniziativa come Caffeina, è automaticamente attacca dall’Opposizione a palle incatenate. Opposizione, che potrebbe sostituirla qualche anno dopo, con evidenti “problemini” a portala avanti per “coerenza”.
Sono convinto che dietro il diniego del Dott. Pelliccia si celino riflessioni profonde e ben ponderate — maturate, è evidente, senza alcun ricorso all’intelligenza artificiale. Forse ci sono anche altri problemi. Quelli che i viterbesi conoscono bene, ma che nemmeno la I.A. riesce a
captare e comprendere (men che meno quella Marziana).


















