
Un giorno dopo l’altro. Così si può raccontare in poche parole la vita. Ogni giorno unico, irripetibile. Dentro tutti i colori e le emozioni e i nervosismi che o scegliamo o che in qualche modo ci troviamo addosso. Difficilmente per caso, quasi sempre per scelta.
Che sia, per i lettori de La Fune, una Pasqua di consapevolezza. Perché troppo spesso ci troviamo a galleggiare in mari che nemmeno abbiamo scelto, in attesa non si sa bene di quale colpo di fortuna o svolta. Gli umanisti coniarono una massima “homo faber fortunae suae”. Per i non latinisti: “l’uomo costruisce il proprio destino”.
Questa consapevolezza del poter rinascere e quindi determinarsi come nuovi, dentro nuove prospettive e con nuove azioni, è la cosa che vi auguriamo per questa Pasqua. Più di ogni altro bene, perché forse proprio questo riconoscere la dimensione del reale è il regalo più grande.


















