Bullicame, Arena sblocca la situazione e spera di riaprire il parco entro giugno
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VITERBO - Il Bullicame è parcheggiato nella desolazione dal 25 novembre 2014. E la situazione è precipitata drasticamente dalla primavera scorsa quando, a un soffio dalla data delle votazioni per le comunali, qualcuno ha ben pensato di spaccare i vetri della “Callara” a randellate e determinare la chiusura dei cancelli del parco

VITERBO – Il Bullicame tornerà ad avere una dignità. Venerdì mattina la giunta ha approvato due punti importanti per permettere il ritorno dell’acqua alla Callara e all’importante parco, simboli del termalismo viterbese.

Da Palazzo dei Priori è arrivato l’ordine alla Gestervit di tombare il pozzo San Valentino, con apposita ordinanza firmata dal sindaco Giovanni Arena, e la giunta ha avviato la gara per l’affidamento della sub concessione del pozzo Sant’Albino. L’obiettivo sarebbe quello di riportare alla normalità il Bullicame entro l’inizio dell’estate. 

Il Bullicame è parcheggiato nella desolazione dal 25 novembre 2014. E la situazione è precipitata drasticamente dalla primavera scorsa quando, a un soffio dalla data delle votazioni per le comunali, qualcuno ha ben pensato di spaccare i vetri della “Callara” a randellate e determinare la chiusura dei cancelli del parco. Oggi quei pannelli sono stati sostituiti ma l’acqua ancora manca. Ora l’amministrazione Arena sembra averci messo mano davvero, non rimane che attendere. 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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