Brutale aggressione a Tarquinia: giovane pestato a bastonate
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Il ragazzo è stato circondato e picchiato con dei bastoni da un gruppo sceso da un furgone. È ricoverato in gravi condizioni. Indagini in corso per identificare gli aggressori e chiarire il movente.

TARQUINIA – Un’aggressione brutale e ancora senza un volto ha sconvolto ieri pomeriggio la cittadina di Tarquinia. Un ragazzo è stato violentemente picchiato da un gruppo di persone non identificate, scese da un furgone che si sarebbe avvicinato a lui in pieno giorno.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane, la cui identità non è ancora stata resa nota, sarebbe stato accerchiato da più individui armati di bastoni, che lo hanno colpito ripetutamente prima di abbandonarlo ferito sull’asfalto. Una scena da vero e proprio far west.

L’allarme è stato lanciato da alcuni passanti, che hanno assistito attoniti all’aggressione e hanno allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 e la Polizia di Stato. Il ragazzo, in condizioni gravi, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale dove si trova ora ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni restano critiche.

Intanto, gli investigatori hanno aperto un’indagine serrata per fare luce sull’accaduto. Al momento non sono chiari né i motivi dietro il feroce pestaggio né l’identità degli aggressori. Le forze dell’ordine stanno raccogliendo testimonianze e visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza nella zona, nel tentativo di risalire al furgone e ai suoi occupanti.

La vicenda ha scosso profondamente la comunità locale, che si interroga sulle ragioni di un gesto così violento e apparentemente premeditato. L’eco dell’aggressione è già rimbalzato sui social e tra i cittadini, alimentando paura, rabbia e richieste di maggiore sicurezza.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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