
VITERBO – “No, no…allora non vengo. Che dici vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto così, vicino a una finestra di profilo in controluce, voi mi fate: “Laura vieni in là con noi dai…” e io: “andate, andate, vi raggiungo dopo…”. Vengo! Ci vediamo là. No, non mi va, non vengo, no”. Potrebbe essere stato questo il discorso introspettivo di Laura Allegrini, ripreso da Nanni Moretti in Ecce Bombo, la sera del brindisi dei Fratelli d’Italia della provincia di Viterbo di domenica sera al Theatro.
La notizia è che “Laura non c’è”, ci racconta “un’infiltrato”. Le note di Neck ci iniziano a girare nella testa. Non sappiamo nulla di questa storia ma l’assenza si nota. Magari stava poco bene, magari aveva un precedente appuntamento, magari vuole dedicarsi ad altro tipo fondare un’associazione. Di che tipo? Ah non siamo nella mente di Laura.
Sta di fatto che “ci caschiamo” in pieno ed essendo la notizia succosa la diamo. Nuvola di commenti e “ricami” sui social e decidiamo di “sospendere” la pubblicazione della stessa. Intanto fioccano messaggi. Chi ci dice che Laura stava poco bene, chi racconta che si fosse messa in fondo, c’è chi racconta di una presenza lampo. Passiamo in rassegna le “foto ufficiali” dell’evento e, come dice Neck, Laura non c’è.
Alla fine scopriamo la verità: Laura c’era. Ma come in Ecce Bombo “in disparte”. Sta di fatto che una delle più battagliere del partito in consiglio comunale appare, da un po’ di tempo a questa parte, un po’ spuntata. Suggestione nostra? Forse. Ce la ricordiamo quando non esitava a citare La Fune anche in seduta di consiglio accusandoci di “frontinismo” spinto. Sempre con rispetto, per carità.
Eppure quello spirito battagliero, da un po’ di tempo a questa parte, non è più lo stesso. E non sembra più lo stesso neanche il gruppo di Fratelli d’Italia in sala d’Ercole. Più esitante, più calmo, meno al lavoro nella costruzione di casus belli. Insomma Laura manca un po’ alla discussione politica. Ci prova, ogni tanto torna a fiammeggiare, ma poi si rimette al suo posto. Non ha mangiato il panettone del Theatro e questo non può non essere notato. C’erano invece, belli sorridenti, gli esponenti delle due più grosse correnti: rotelliani e “sberbatini” o “sabarna” (crasi di surname tra Sabatini e Sberna). Che Allegrini sia al lavoro per una terza corrente?


















