
VITERBO – C’è qualcosa che non va. Qualcosa di serio, parecchio. Roba comune con le altre città italiane ma la logica del “mal comune mezzo gaudio” funziona a fatica. Nelle ultime 24 ore Viterbo è stata teatro di un’aggressione a volto coperto in un giardinetto. La vittima un 17enne, gli aggressori? Tre coetanei, comunque tre ragazzi.
Nella stessa mattinata di ieri da Santa Barbara le immagini di un atto vandalico all’interno di una palestra attesa dalla comunità locale e dall’intera città da dieci anni. Doveva essere il giorno della vigilia dell’affidamento al futuro gestore. Sono in corso le indagini per trovare gli autori ma l’ipotesi più probabile sul tavolo è che si sia trattato di un’azione compiuta da uno o più giovani.
Vengono in mente i sabato pomeriggio con il McDonald di via San Paolo (zona Valle Faul) costretto a tenere chiuso per la presenza assidua di una specie di baby-gang. Un paio di settimane fa, nei giardinetti a ridosso delle scuole di via Cattaneo, è stata arrestata con dosi di droga già pronte una spacciatrice.
C’è un lato oscuro di Viterbo che ha a che fare con violenza, vandalismo e droga. Un mondo che sembra avere molto a che fare con i giovani e i giovanissimi. Una parte di società troppo spesso fuori dai radar, con logiche tutte sue e dove spesso azioni anche violente rischiano di rimanere invischiate nel silenzio.
Come giornale del territorio invitiamo tutti i ragazzi che si trovassero a vivere situazioni di difficoltà a scriverci a lafune.giornale.viterbo@gmail.com. Ci preoccuperemo di fare luce su quanto vorrete segnalarci e garantiamo l’anonimato delle segnalazioni.





















