
VITERBO – Il borgo delle fiabe di Sant’Angelo inchiodato da un debito dell’associazione Acas. Il paradosso è che si tratta di un debito nei confronti del Comune di Viterbo per una vecchia causa. La cifra che l’associazione che ha costruito il miracolo Sant’Angelo ammonterebbe a 10mila euro. Una situazione debitoria con l’ente che impedisce all’associazione di ottenere permessi e patrocini, effettuare lavori di manutenzione e similari.
La presidente dell’associazione Paola Chiovelli ha chiesto all’attuale amministrazione Frontini, la causa risale all’epoca Arena, di assorbire il debito e di operare “il riconoscimento istituzionale del progetto dei murales a Sant’Angelo”. Richieste andate a vuoto.
Quindi l’associazione che è realizzatrice e custode del borgo dipinto ha avviato una raccolta firme per portarle in Comune e puntare a ottenere il riconoscimento del lavoro fatto negli anni e l’azzeramento del debito. Intanto la favola di Sant’Angelo spera nella fatina che rimetta le cose a posto.
Anche perché il progetto Sant’Angelo ha sicuramente un valore importante e rappresenta una bella realtà da tutelare e valorizzare.


















