Bonori replica a Zingaretti: "Non voglio svendere Talete"
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Il neo presidente di Talete non l'ha bevuta proprio di gusto l'affermazione di Zingaretti sulla gestione unica della rete idrica della Regione Lazio. Ed ecco che è servita la replica: "Non svendo".

“Non ho nessuna intenzione di regalare o svendere Talete”, firmato Stefano Bonori. Il presidente di Talete non ha preso di buon grado le parole pronunciate lo scorso sabato dal governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti sulla gestione dell’acqua.

LEGGI LE DICHIARAZIONI DI ZINGARETTI SUL GESTORE UNICO E ACEA

“Il governatore del Lazio – continua Bonori, in un comunicato inviato alla stampa – durante il talk show organizzato da Panorama a Viterbo avrebbe detto che per la gestione idrica viterbese servono 700milioni che può permettersi solo un colosso privato. Io rispetto le regole e mi rimetto alle decisioni del presidente, ma non ho nessuna intenzione di vendere, tantomeno svendere Talete. E questo vale per le competenze, il personale e tutte le reti che sono state realizzate nel nostro territorio, anche con il contributo dei cittadini che negli anni hanno pagato le bollette.

Anzi, resto convinto che la strada giusta sia il risanamento e il rilancio. Idea che ha chiara il nuovo cda, insediato il 15 settembre scorso e che presenterò ufficialmente all’assemblea degli azionisti entro il mese di novembre. Non posso negare che Talete sia in enormi difficoltà. La strada giusta però non è svendere, ma ripartire seriamente per rilanciare una società che ha competenze per farcela”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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