Zingaretti: "Al lavoro con i sindaci per risolvere il problema arsenico"
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Il governatore della Regione Lazio ha risposto a una serie di domande sui temi caldi che interessano la Tuscia. Questo il succo dell'incontro organizzato all'interno di 'Panorama d'Italia'.

Zingaretti risponde ai cittadini, questo l’incontro di stamattina organizzato da Panorama. Diverse le notizie che sono venute fuori dall’incontro. In primis sul fronte dell’arsenico. Il presidente della Regione Lazio assicura che i dearsenificatori entreranno in funzione entro il 31 dicembre. Anche se “la soluzione vera passa per una risistemazione e riprogettazione della rete idrica”, come lo stesso Zingaretti ha sottolineato. Nei prossimi giorni si recherà nei cantieri aperti per gli impianti di potabilizzazione e da anno nuovo incontrerà i sindaci per decidere interventi sulla rete idrica e riguardanti la gestione della stessa. L’intenzione è quella di un gestore unico, con lo sguardo rivolto ad Acea.

Cattive notizie sul fronte del raddoppio della Cassia, non c’è un euro. Interessante spunto invece sull’Ospedale Vecchio degli Infermi. Un “casermone” vuoto nel cuore di Viterbo che costa ogni anni ai cittadini, per effetto delle cartolarizzazioni del passato, ben 800mila euro. Zingaretti ha raccontato delle intenzioni del Comune di Viterbo di riutilizzarlo, almeno in parte, per ospitare eventi.

Novità anche per quanto riguarda la mobilità. A anno nuovo verrà stipulato un nuovo contratto tra Regione e Ferrovie dello Stato, con cui la Regione punterà a ottenere un miglioramento del servizio (anche in termini di aumento della velocità per raggiungere Roma).

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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