
Bollette salate: è colpa del Piano Parca? Più che bollette salate, potremmo dire che sono fuori dalla grazia di Dio. Ieri sera si è tenuta l’assemblea organizzata da Viterbo Civica alla quale hanno partecipato il presidente della Talete Stefano Bonori e i cittadini. Nessuna traccia del sindaco di Viterbo Leonardo Michelini che era stato annunciato, ma che è mancato.
Al suo posto nessuno. Insomma il comune di Viterbo, azionista di maggioranza relativa della società responsabile del recente caos bollette (leggi qui e qui), era assente, probabilmente per la presenza di Zingaretti in città. Una mancanza quella degli amministratori del Capoluogo che però non è passata inosservata.
In sostanza durante l’incontro non è servito a nulla, nemmeno a sfogare la rabbia dei cittadini che si sono trovati bollette da centinaia se non migliaia di euro. E nemmeno a dare risposte di sistema. Alla fine Stefano Bonori dicendo che non ci sono errori ha, di fatto, detto che la Talete applica solo quello che gli dice di fare l’assemblea dei soci. E che quindi la colpa è della politica. Nessuna risposta sul costo dell’acqua nel 2014 come se fosse potabile, ad esempio. E a nessuna delle domande che abbiamo fatto qui.
Alla fine quel che conta è che le bollette sono da pagare, salvo qualche errore fisiologico. Al massimo si potrà rateizzare, ma per farlo bisogna andare agli uffici della Talete e capire. Intanto la politica dovrà dare risposte: l’acqua non può costare così tanto alle tasche dei cittadini perché “l’acqua è come la sanità e se ne deve occupare la fiscalità generale”, come dice Bengasi Battisti.


















