
L’arrivo in questi giorni delle bollette della Talete spa con cifre molto elevate è l’occasione per fare qualche domanda. Perché una bolletta da 800€ per l’acqua è troppo. È troppo sia che fosse di conguaglio, che di acconto o che contenga in sé i costi per i depuratori. Qualunque risposta ci sentiamo dire in questi giorni riguardo alle bollette della Talete Spa è comunque troppo. E i problemi che ci vengono in mente in queste ore guardando le bollette sono questi di diversa natura. E dunque eccole alcune criticità che andranno per forza risolte e ragionate, sempre che la politica non sia troppo impegnata a parlare di cose proprie.
Il primo problema. Se sono bollette di conguaglio quelle in arrivo questi giorni, nonostante ci sia scritto che sono di acconto, come è possibile che si arrivi a cifre così elevate? L’acqua pubblica può costare così tanto? Una risposta ce la dà Bengasi Battisti recentemente ospite di una trasmissione tv su Tv2000 ha sostenuto che “l’acqua è come la sanità, se ci sono costi eccessivi – ha detto – deve essere la fiscalità generale a coprirli e non i cittadini” (qui). Difficile dargli torto.
Andiamo avanti. Il secondo problema. Se è vero che ci sono letture “stimate” e quindi non reali, su che base questa lettura “stimata” è stata fatta? Il buon senso dice che andrebbe fatta sul consumo degli anni precedenti, ma nessuno credo si ricordi una emergenza simile. E quindi? Come vengono fatte le letture “stimate”?
Il terzo problema è legato all’arsenico prima dei dearsenificatori. Se è vero che si tratta di bollette di conguaglio, stiamo parlando di acqua fornita nel 2014, ovvero prima che tornasse potabile. E pagare quella cifra per un’acqua non potabile, non è eccessivo?
Il quarto problema è ancora legato all’arsenico, ma dopo i dearsenificatori. A partire dal 2016, da quanto si è capito in una vicenda da sempre molto controversa, sembra che il costo di gestione dei dearsenificatori (che si presume essere milionario) cadrà sui cittadini tramite le tariffe e quindi tramite le bollette. Ecco, cosa dobbiamo aspettarci dal consumo del 2016 se nel 2014 il costo è stato quello che vi abbiamo raccontato in questi giorni (qui e qui)?


















