

Il comune di Viterbo approva il bilancio consuntivo 2014 e incassa le aperture della minoranza: Forza Italia, Fratelli D’Italia e Fondazione si sono infatti astenuti. Per il resto arriva il voto compatto della maggioranza che rimanda la verifica, che però arriverà comunque dopo il ritorno di Leonardo Michelini da Milano e che rimane necessaria, come precisato dal capogruppo del Partito Democratico Francesco Serra e da Sergio Insgona, uno dei due dissidenti di Oltre Le Mura.
Unici No al bilancio consuntivo sono stati quelli di Chiara Frontini, Gianluca De Dominicis e del Gruppo Misto composto da Vittorio Galati e Elpidio Micci. Durante la seduta il sindaco di Viterbo è si è mostrato non molto sereno durante il Consiglio comunale prima negando le dimissioni di ieri Alessandra Zucchi (leggi qui) e aprendo così una vicenda molto singolare perché lei ancora non ha smentito, poi dicendo di non sapere delle dimissioni rassegnategli da Raffaella Valeri, che ha confermato di averci parlato nella mattina di oggi (qui).
Il bilancio alla fine è stato approvato insieme ad un emendamento, quest’ultimo condiviso tra maggioranza e opposizione (escluso il Movimento 5 Stelle), che di fatto porterà nei prossimi giorni (massimo 45) ad individuare una parte di risorse per ridurre il deficit proveniente da Talete Spa e una parte per terminare i lavori del Teatro dell’Unione, la cui apertura è prevista per ottobre 2015. Una data confermata in Consiglio dall’assessore alla cultura Delli Iaconi.
Quanto al deficit derivato dai crediti che non sono certi verso Talete, il comune ha deciso di spalmare il possibile buco accendendo di fatto un mutuo e spalmando il recupero di quei soldi in 30 anni. “Una decisione – ha detto Chiara Frontini – che fa male alla città”. Poi, rivolgendosi all’assessore al bilancio Luisa Ciambella: “non è un bilancio da buona madre di famiglia, perché una buona madre non indebita i propri figli”. “Di risparmiare per ripianare il buco – ha affondato il consigliere De Dominicis (M5S) – non vi passa nemmeno per l’anticamera del cervello. Volete, tutti, mantenere il vostro status e l’unico modo per voi è un mutuo a 30 anni”.

















