

VITERBO – Mettete un po’ di iniziativa privata e miscelate con qualche investimento pubblico, aggiungete l’intelligenza di proporre e lavorare su qualcosa di davvero interessante e curioso, portate tutto nel centro storico di una città e questa vivrà, anzi splenderà come una stella.
Questo venerdì sera è accaduto, ma in realtà succede spesso solo che è difficile notarlo dal divano di casa. Ed è anche complicato capirlo dai social dove “mestolatori di zizzania e sacerdoti del lugubre” costruiscono ogni giorno, mescolando abilità censoria ed esaltazione di quello che gli è funzionale, una narrazione falsa della città di Viterbo.
Non ci interessano le ragioni di questa frenetica attività, ci interessa solo sottolinearne l’esistenza per quello che è, in maniera da disarticolare una narrazione finta e ripristinare una possibilità di comprensione. Senza finta modestia, e giudicando dal numero di lettori raggiunto e dal riscontro social, ci stiamo riuscendo.
Ma andiamo al punto. Questo venerdì i bambini della Scuola dell’Infanzia Radice (Canevari) sono stati protagonisti di un’avventura con il naso all’insù. La scuola, una vera eccellenza per la qualità del corpo insegnanti (e tutte le altre figure che la fanno funzionare bene) e per la dinamicità di iniziative, ha costruito un progetto con il Gruppo Astrofili Galileo Galilei (che quando scopri che esistono persone così poi ti riviene l’ottimismo). Così un centinaio di ragazzini, con genitori al seguito, hanno prima riempito piazza del duomo e poi i giardini interni per una lezione di oltre due ore sul cielo stellato, con tanto di osservazione con i telescopi.
Intanto a poche decine di metri veniva portato a termine un bellissimo lavoro sull’allestimento di Assaggi, salone del gusto che sta diventando un appuntamento fisso e interessante e che sicuramente contribuisce a qualificare e rendere viva Viterbo.
A distanza di qualche centinaia di metri anche il gruppo di Slow Food stava lavorando all’evento in programma per oggi. Un intreccio di passioni, interessi sani (anche economici naturalmente), volontà che racconta una città dinamica e capace di essere interessante. E intanto l’erba a primavera cresce …

















