Balenottera rimane incastrata e muore nel porto di Talamone, presenti anche diversi turisti viterbesi

ORBETELLO - Una balena finisce per incastrarsi nel porto di Talamone, vani i tentativi di salvarla. Sul posto, nella giornata di ieri, anche diversi viterbesi in vacanza.
ORBETELLO – Una balena finisce per incastrarsi nel porto di Talamone, vani i tentativi di salvarla. Sul posto, nella giornata di ieri, anche diversi viterbesi in vacanza.
L’animale, un esemplare di circa 12 metri, è stata avvistata proprio da dei turisti nelle acque del porto. Quindi hanno dato l’allarme. Subito si è messa in moto la macchina dei soccorsi e sono giunti sul posto anche esperti dell’Università di Siena, i vigili del fuoco e la guardia costiera più il personale di Sei Toscana.
I soccorritori hanno tentati di riportarla in mare aperto agganciandola per la coda ma l’operazione non è riuscita. In serata però gli esperti hanno optato per la soppressione, tramite farmaci, considerate le sue condizioni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















