Bagni pubblici in centro: 30mila euro per riqualificare i vecchi abbandonati da decenni e due di nuova realizzazione a Valle Faul
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VITERBO - Dopo decenni di "trattenimenti" turisti in visita e viterbesi a spasso sapranno dove fare i propri bisogni, senza doversi rifugiare nei bar. Gli intestini e le vesciche ringraziano. 

VITERBO – Anche i turisti in visita nella città dei papi avranno di che “pisciare”. Il tasto dolente dell’assenza di bagni pubblici nel centro storico è stato toccato da Palazzo dei Priori, che ha preso il coraggio a due mani ed è intervenuto su una criticità decennale. 

Con la nuova manovra di bilancio sono stati destinati 30mila euro per rimettere in uso con dignità i vecchi bagni pubblici e con fondi PNRR saranno realizzati due bagni nuovi, anche per disabili, nella Valle di Faul. Se si vanno a sommare quelli ben gestiti sotto Palazzo Papale e gli altri dello spazio pensilina la questione potrebbe ritenersi risolta dignitosamente. Una risposta a un problema annoso che l’amministrazione Frontini è riuscita a dare con un leggero sforzo di bilancio.

La domanda che sorge spontanea, citando Lubrano, sarebbe la seguente: non si poteva fare prima? Dopo decenni di “trattenimenti” turisti in visita e viterbesi a spasso sapranno dove fare i propri bisogni, senza doversi rifugiare nei bar. Gli intestini e le vesciche ringraziano. 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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