“Bagnaia e Villa Lante. Dal castrum medievale a luogo di delizie”, sabato la presentazione a Palazzo Gallo
Foto libro su Villa Lante di Bagnaia
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VITERBO - C’è un fil rouge che da sempre ha unito il borgo di Bagnaia e Villa Lante. Un legame imprescindibile che, grazie allo studio e alla ricerca dello storico dell’arte Marco Zanardi, finalmente ha trovato spazio in una pubblicazione, frutto di un accurato lavoro triennale.

VITERBO – C’è un fil rouge che da sempre ha unito il borgo di Bagnaia e Villa Lante. Un legame imprescindibile che, grazie allo studio e alla ricerca dello storico dell’arte Marco Zanardi, finalmente ha trovato spazio in una pubblicazione, frutto di un accurato lavoro triennale.

“Bagnaia e Villa Lante. Dal castrum medievale a luogo di delizie”, Edizioni Archeoares 2021, è un volume che, alla sua seconda ristampa, continua a ottenere il favore di tutti coloro che vogliono avventurarsi alla scoperta della storia, delle curiosità e della ricchezza artistica del borgo di Bagnaia e della sua Villa.

Sabato 24 settembre, alle ore 18.30, grazie alla disponibilità e alla preziosa collaborazione dell’Associazione Amici di Bagnaia – Arte e Storia “Vincenzo Frittelli” e del suo presidente Aldo Quadrani, la splendida cornice di Palazzo Gallo a Bagnaia apre le sue porte per ospitare la presentazione del libro scritto da Zanardi, che ci illustrerà il modo in cui è riuscito a riannodare i fili del tessuto storico e culturale che ricollega il capolavoro rinascimentale di Villa Lante al suo contesto di appartenenza.

Un volume che si aggiunge e approfondisce la narrazione di un territorio e di un patrimonio che ha stupito gli illustri visitatori del passato e che continua ad affascinare gli spettatori di oggi. All’incontro interverranno l’autore del libro, lo storico dell’arte Marco Zanardi, la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il presidente dell’Associazione Amici di Bagnaia – Arte e Storia “Vincenzo Frittelli”, Aldo Quadrani e il responsabile editoriale del marchio Edizioni Archeoares, Gianpaolo Serone.

La partecipazione all’evento è libera ma si consiglia la prenotazione scritta ai seguenti contatti: 3890672580 (whatsapp o telegram)
comunicazione@archeoares.it

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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