Avanti a testa bassa per l'informazione e contro le minacce di querela
Sbottonati
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Grazie a Viterbo Civica per la solidarietà e a Daniela Bizzarri per aver capito. Nella speranza che fatti di questo genere non accadano più. Perché noi andremo avanti a testa bassa, forti della nostra buona fede, della nostra professionalità e della stima dei nostri lettori.

Ieri vi abbiamo raccontato come in seguito all’intervista realizzata con il segretario del Partito Democratico, Carlo Mancini, si sia creata una situazione imbarazzante che ha portato la consigliera Daniela Bizzarri, che sempre ha rivolto nei nostri riguardi parole di profonda stima e con la quale abbiamo un ottimo rapporto, a dirci di stare attenti a non pubblicare certe notizie, per non incorrere nel reato di diffamazione a mezzo stampa.

Una dichiarazione che ci aveva lasciato perplessi e alla quale avevamo risposto dicendo che avremmo preteso delle scuse. Scuse poi arrivate, in qualche modo, in diretta radio oggi. Viterbo Civica nel frattempo ci ha mandato una nota di solidarietà, per la libertà di stampa. Grazie al movimento civico per la nota e a Daniela Bizzarri per aver capito. Nella speranza che fatti di questo genere non accadano più. Perché noi andremo avanti a testa bassa, forti della nostra buona fede, della nostra professionalità e della stima dei nostri lettori.

 

Eccola.

L’intervista al segretario del Circolo Pd di Viterbo, Carlo Mancini, cercava di fare chiarezza nel bailamme che sta intorpidendo il clima politico viterbese negli ultimi giorni, al seguito di quest’intervista una consigliera di maggioranza aveva inviato un comunicato, alla fine del quale rivolgeva questo invito alla stampa “Invito la stampa a non proseguire nella pubblicazione di tali affermazioni calunniose onde evitare di essere responsabili del reato di diffamazione a mezzo stampa”. 

Il giorno dopo la stessa consigliera è intervenuta nella stessa trasmissione radiofonica, chiarendo il suo punto di vista sulle dichiarazioni del segretario Mancini e chiedendo scusa per quella frase poco felice. 

Siamo davvero lieti che la consigliera abbia porto le proprie scuse a “La Fune”, conoscendola non avevamo dubbi che l’avrebbe fatto. Ci auguriamo per il futuro che nessuno provi a censurare nuovamente la stampa. Con questo comunicato Viterbo Civica intende, appunto, tutelare e ribadire il diritto dei cittadini alla libertà d’informazione. Ricordando che il fondamento del diritto di cronaca è un articolo della Costituzione Italiana, art. 21. “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.” 

Il diritto di cronaca, poiché libera manifestazione del pensiero, avviene attraverso la narrazione di fatti, rivolti a informare la collettività. Anche l’intervista al segretario Mancini rientrava nella narrazione di fatti, con l’aggiunta di essere fatti di interesse pubblico, in quanto i personaggi coinvolti in questa vicenda, esercitano un servizio pubblico.

Come cittadini ci auguriamo altresì che i nostri amministratori tornino a occuparsi di res pubblica, invece che soffermarsi ulteriormente su queste beghe di partito.

Viterbo Civica

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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