Auto vandalizzate in centro, commercianti e residenti: "Stiamo perdendo il controllo della città"
01
800x120 (1)
Pochi giorni fa altre macchine erano state danneggiate dall'imbrattatore "posseduto". Un insensato che ha pensato bene di fare serata scrivendo serie di 6 (probabilmente prendeva brutti voti in matematica) e frasi in sgangherato inglese inneggianti a Lucifero (si sarà vergognato anche il diavolo). Questo sabato ha agito "la banda del chiodo". Morale della favola ci rimettono le persone per bene. "Stiamo perdendo il controllo della città, è il momento di dedicare tutti gli sforzi a portare la legalità e la tranquillità che Viterbo merita. Prima che sia troppo tardi".

VITERBO – Un “allegro” pomeriggio in quel di piazza della Rocca. Lì qualcuno, in pieno giorno, si è voluto divertire a rigare cofani e fiancate delle auto. Danni in alcuni casi per migliaia di euro. Il tutto a spese di chi aveva deciso di trascorrere qualche ora, pagando anche la sosta sulle strisce blu, tra le vie del centro storico.

Un fatto che ha fatto “sbottare” residenti e commercianti. Profondamente colpita l’immagine stessa del centro storico. Chi compie atti violenti o vandalici nel centro non distrugge infatti soltanto la proprietà privata delle sfortunate vittime, o la loro incolumità, ma procura un danno d’immagine ed economico all’intera città.

Pochi giorni fa altre macchine erano state danneggiate dall’imbrattatore “posseduto”. Un insensato che ha pensato bene di fare serata scrivendo serie di 6 (probabilmente prendeva brutti voti in matematica) e frasi in sgangherato inglese inneggianti a Lucifero (si sarà vergognato anche il diavolo). Questo sabato ha agito “la banda del chiodo”. Morale della favola ci rimettono le persone per bene.

“Stiamo perdendo il controllo della città, è il momento di dedicare tutti gli sforzi a portare la legalità e la tranquillità che Viterbo merita. Prima che sia troppo tardi.  Furti, spaccio e ora aggiungono atti vandalici sono sotto gli occhi di tutti. E’ ora di dire stop”. Questo lo sfogo di un commerciante. Ma in molti la pensano come lui. Anche tra i residenti esasperati. C’è chi inizia a chiedere tolleranza zero e chi inizia a immaginare di regolare “i conti” privatamente. Insomma una situazione che rischia seriamente di sfuggire di mano da un momento all’altro.

800 Confartigianato
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
domenicale post
POST FB 02
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
Onda
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
Fune 300x300
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200