
VITERBO – Viterbo come Monte Carlo, epicentro del principato di Monaco. Ad accumulare le due realtà il fatto che le strade siano anche un circuito di Formula Uno. Nel secondo caso perché effettivamente lì si disputa un gran premio, nel primo invece perché gli automobilisti pensano di parteciparvi. Alla fine dipende sempre da come le cose te le racconti.
Sta di fatto che i residenti sono di via Monte Cervino, Monti Cimini e Ippolito Nievo sono terrorizzati dalle auto che sfrecciano a velocità elevate a ogni ora del giorno e soprattutto della notte. Tra l’altro parliamo di vie debolmente illuminate (ma cosa è accaduto ai lampioni cittadini? Qualche consigliere può presentare un’interrogazione, please?) dove chi guida non è detto che “percepisca” la presenza dei pedoni, rischiando di brutto. Giusto ieri sera un incidente tra un’automobile e uno scooter si è verificato su via Monte Cervino.
La pista, a onore del vero inizia già da via Belluno. Anche se la presenza di una rotatoria spegne l’identificazione con Lewis Hamilton di molti viterbesi. Veramente terribile la situazione su via Ippolito Nievo, al Barco. “Prima o poi ci scappa il morto”, ci racconta una residente.
“Sta diventando veramente pericoloso camminare a piedi su queste strade – continua -. Gli automobilisti non hanno più regole e un cattivissimo rapporto con la velocità. Sarebbe il caso che il Comune intervenga aumentando i dissuasori e introducendo in queste vie, che sono chiaramente in zone residenziali un limite a 30 chilometri orari”.
Il tema in effetti è di stretta attualità. Moltissime città inglesi, non solo Londra, e del nord Europa stanno applicando limiti a 30 chilometri orari nelle strade interne alla città e multano senza pietà i trasgressori. Questo fa parte del tentativo di un cambio di mentalità verso l’utilizzo dell’auto, puntando anche a scoraggiarlo. Sicuramente tre o quattro dissuasori fissi su via Ippolito Nievo e almeno uno in più su via Monti Cimini, a metà di via Belluno e almeno tre su via Monte Cervino sarebbero dei preziosi “salva-vita”.


















