
VITERBO – Auto usate col “pacco”. Polizia Stradale e Guardia di Finanza hanno chiuso il cerchio di una lunga e complessa indagine, coordinata dalla Procura di Viterbo, che ha fatto finire sotto la lente degli inquirenti diversi autosaloni della Tuscia (non solo del capoluogo) e messo sotto sequestro 230 auto.
Al momento l’indagine non risulta completamente chiusa e il silenzio è massimo. L’ipotesi accusatoria è di una maxi truffa ai danni di ignari cittadini che pensavano di fare un affare e invece si ritrovavano con mezzi già pieni di problemi.
Sono state proprio le segnalazioni alle forze dell’ordine ad attivare la Procura e ad armare la volontà di vederci chiaro. Così Stradale e Finanza si sono recati presso molti autosaloni e raccolto documenti di centinaia di veicoli presenti all’interno. Da qui uno studio attento e la raccolta di prove ed elementi che hanno portato alla conclusione dell’esistenza di una truffa agita attraverso la manomissione del contachilometri attraverso uno specifico macchinario.
Molti dei mezzi taroccati sarebbero stati messi in vendita online, attraverso apposite piattaforme.


















