Il Cavallo Calo non lo possiede nessuno; lui compare a volte, su questo prato, specie nelle notti di luna, sfolgorante nel suo mantello bianchissimo.

Non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

Ritta, con i bruni capelli appena mossi dal vento e la sua pelle bianca, sembrava la statua della Madonna, immobile, piena di dignità, con le braccia stese ai fianchi e il mento alto, in un gesto di nobilissima fierezza.

Considerando che oggi un quattordicenne guida una vettura che ha più o meno le stesse prestazioni di una Fiat 500 degli anni ’60, o che un sedicenne gira normalmente tra i locali nelle ore notturne senza che molti se ne meraviglino, si comprende che le difficoltà dell’interpretazione della vita, dei bisogni, delle forme di maturazione delle giovani generazioni sono il prodotto della complessità, della confusione, della sovrapposizione di modelli di riferimento tipiche dei nostri tempi.

“Mi chiamo Sonza, porta della splendida Viterbo, ho un grande onore e privilegio perenne. Chiunque sia gravato da condizione servile se diventerà mio cittadino sarà considerato un uomo libero". Da: Lapide situata in Corso Italia, angolo via Mazzini, XIII secolo.

Un insegnamento, quello di Morin, che non vale solo nel giudicare i mezzi di comunicazione di massa di ieri e di oggi.

Pubblichiamo un contributo inviato dal professor Francesco Mattioli che sviluppo un'analisi lucida e scientifica che smonta le risposte emotive alla crisi dei centri storici (con un focus specifico su Viterbo), evidenziando il divario tra i bisogni della vita contemporanea e i limiti strutturali del tessuto medievale.

Le intuizioni culturali, sociali e umane possono sorgere ovunque; ma poi, affinché non restino utopie è necessario trasformarle in fatti attraverso la competenza. Che magari è meno fascinosa (per taluni) delle intuizioni, ma è insostituibile strumento di crescita dell’Uomo-Prometeo.

L’importante è che una comunità raggiunga una unità “politica” di intenti e comunichi adeguatamente con il team per disegnare assieme un obiettivo praticabile e sostenibile. E’ possibile farlo anche a Viterbo? A volte, dopo aver fatto parte di un team di esperti che ha sottoposto a ben tre diversi sindaci di Viterbo (Michelini, Arena, Frontini) una serie di obbiettivi e di percorsi, senza aver ricevuto alcun reale riscontro, mi viene da dubitarne.

Demonizzare il coltello è come guardare il dito che indica la luna invece che la luna. Dire che dietro ad AI c’è chi se ne arricchisce è un’ovvietà; capita anche quando si fa benzina, si acquista un buon vino, perfino quando si compra un giornale all’edicola.

















