Assegnazione Stadio Rocchi, ecco cosa è accaduto. Finalmente la squadra della città torna a casa
Viterbese
aiac_banner_02
VITERBO - In sintesi il Rocchi è affidato non alla F.C. Viterbo ma alla società del proprietario della squadra. Non è una "supercazzola" ma semplicemente il modo più rapido che dal Comune di Viterbo hanno trovato per gestire un intoppo burocratico che si è presentato all'ultimo. 

VITERBO – La F.C. Viterbo torna a casa e domenica il pallone riprenderà a rotolare al Rocchi e con lui tutte le emozioni della tifoseria e, c’è da augurarselo, dell’intera città capoluogo. 

In queste ore un ultimo colpo di scena. Palazzo dei Priori non ha affidato alla F.C. Viterbo lo stadio ma alla Capitolina Servizi ed Energia. La fuoriuscita della notizia ha fatto saltare qualcuno dalla sedia ma molto semplicemente il Rocchi è stato affidato alla società guidata dal nuovo patron della squadra Paolo Solaris. 

In sintesi il Rocchi è affidato non alla F.C. Viterbo ma alla società del proprietario della squadra. Non è una “supercazzola” ma semplicemente il modo più rapido che dal Comune di Viterbo hanno trovato per gestire un intoppo burocratico che si è presentato all’ultimo. 

Per l’affidamento infatti sono necessarie delle carte e delle procedure che devono passare per Anac e al momento di apporre la firma digitale la F.C. Viterbo, per un bag di Anac, non veniva riconosciuta. Così l’amministrazione della società ha inviato una pec ad Anac ma non ha ricevuto risposta immediata. A questo punto, guardandosi negli occhi i vertici della F.C. Viterbo e i rappresentanti di Palazzo dei Priori hanno trovato la soluzione più rapida per sbloccare l’affidamento temporaneo di 7 mesi e permettere alla squadra di giocare al Rocchi. 

 

aiac_banner_02
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
monastero interno
Masicar300x300-optimize
asvis 2
POST FB 01
Onda
domenicale post
Foto Fisioterapy Center