Arsenico: La lista per Viterbo ‘Lavoro e Beni Comuni’ lancia l’allarme
Paola
800 Confartigianato
In merito all'articolo uscito questa settimana su il Messaggero.it , che evidenzia l'emergenza arsenico nel Viterbese e che prospetta la possibilità di nuove deroghe da parte delle autorità, riteniamo non sia più tollerabile affrontare il problema in questa maniera.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Paola Celletti per Lavoro e Beni Comuni 

In merito all’articolo uscito questa settimana su il Messaggero.it , che evidenzia l’emergenza arsenico nel Viterbese e che prospetta la possibilità di nuove deroghe da parte delle autorità, riteniamo non sia più tollerabile affrontare il problema in questa maniera.

Dal 2001 al 2010 le Amministrazioni locali hanno beneficiato di deroghe senza informare adeguatamente la popolazione sull’inquinamento da arsenico nell’acqua nel nostro territorio.

Il Comitato ‘Non ce la beviamo’ – attivo da oltre cinque anni – e i Medici per l’Ambiente, hanno lavorato molto nel Viterbese per informare la popolazione dei danni alla salute provocati dall’arsenico e per risolvere il problema alla radice.

Sono ancora molti i Comuni della Tuscia a sforare i livelli, ma invece di stanziare i fondi necessari all’attuazione di un piano che risolva definitivamente la situazione, qui si pensa ad alzare i limiti di arsenico da 10 microgrammi/litro a 20!

E’ vero che nel nostro territorio l’inquinamento dell’acqua è legato all’assetto geologico, ma ciò non toglie che sia altamente nocivo.

A questo si somma, poi, l’uso diffuso di erbicidi e pesticidi: un problema altrettanto grave che interessa il nostro territorio.

Il tasso di incidenza dei tumori nella Tuscia, in particolare quelli che colpiscono le vie urinarie, insieme a tutte le altre patologie connesse, è molto più elevato che nel resto del Paese e non è un caso: l’arsenico è un fattore cancerogeno certo.

Occorre immediatamente risolvere alla radice la questione, perché le soluzioni ci sono e sono anche di semplice attuazione.

Sono quasi venti anni che i Comuni beneficiano di deroghe senza intervenire in modo efficace e definitivo, mentre solo la pressione di comitati di cittadini attivi ha portato in evidenza il problema.

Le deroghe sono inutili e dannose, perché nascondono i problemi invece di affrontarli.

La lista ‘Lavoro e Beni Comuni’ – cui aderiscono le maggiori componenti del Comitato ‘Non ce la beviamo’ – porterà avanti con forza questa battaglia e questa volta all’interno del Consiglio Comunale.

Sostenere il programma e il progetto di ‘Lavoro e Beni Comuni’ significa dare voce e forza alle istanze di tutti i cittadini viterbesi.

 

Altro dagli stessi argomenti:arsenicolavoro e beni comunipaola celletti
800x120 (1)
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 01
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
Onda
TdP_Inalazioni
domenicale post
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
lafune_300 x 600
aiac_banner_01