Arena dice no alle passeggiate sotto casa con minori: "Non è il momento di allentare le restrizioni, no nel nostro territorio"
arena
lafune_800 x 120
VITERBO - Nel capoluogo le disposizioni finali sono quelle contenute nell'ordinanza del primo cittadino che continua a rimanere in vigore e che quindi vieta la possibilità su cui si è espresso il Viminale. 

VITERBO – Il sindaco Giovanni Arena dice no alle passeggiate sotto casa con i bambini. Nel capoluogo le disposizioni finali sono quelle contenute nell’ordinanza del primo cittadino che continua a rimanere in vigore e che quindi vieta la possibilità su cui si è espresso il Viminale. 

“A seguito della circolare emanata dal ministero dell’Interno nella giornata di ieri, ricordo che sul territorio comunale è in vigore la mia ordinanza, la n. 33 del 20 marzo 2020. Mi soffermo in particolar modo sulla possibilità di uscita per i minori accompagnati da un genitore, in prossimità della propria abitazione. Comprendo perfettamente il disagio e le difficoltà per i genitori di tenere chiusi in casa i propri bambini. Capisco bene il valore di un po’ d’aria in questi giorni di primavera, dopo tanto tempo passato tra le mura delle proprie abitazioni – così in una nota specifica di Palazzo dei Priori -.

In veste di sindaco e di responsabile della salute pubblica ho, però, il dovere morale e istituzionale di evidenziare che solo ieri la nostra città ha registrato il maggior numero di contagi in assoluto. Non è questo il momento di allentare con le misure restrittive. E non nel nostro territorio.  Rischieremmo di vanificare tutti i sacrifici fin qui fatti e soprattutto di peggiorare una situazione già fin troppo delicata. Nelle settimane scorse, con la possibilità di poter fare attività sportiva nei pressi delle proprie abitazioni, abbiamo già assistito all’uscita di intere famiglie e alla concentrazione di numerose persone negli stessi luoghi. Questo non possiamo permettercelo. Non in questi giorni. Non in questa fase. Chiedo quindi di restare ancora a casa. Tutti. Per il bene di tutti.

A questo proposito ricordo quindi quanto disposto con il mio provvedimento, vigente fino al termine dell’emergenza e al pericolo di contagio: 1. osservare scrupolosamente tutte le misure di contrasto, prevenzione e contenimento alla diffusione e al contagio da coronavirus COVID-19, ed in particolare: 2. astenersi dalle attività motorie e da qualsiasi pratica sportiva svolte all’aperto, in luoghi pubblici e aperti al pubblico, fatta eccezione per i casi di necessità motivati esclusivamente da patologie, previa specifica certificazione medica; 3. tutti i cittadini proprietari o comunque aventi la disponibilità di cani potranno accompagnare detti animali al massimo nel raggio di 500 metri di distanza dalla propria abitazione, con riferimento al tragitto più breve. 4. sono fatti salvi gli spostamenti nei termini e modalità consentiti dal DPCM dell’8 marzo 2020 articolo 1 lettera a) richiamato dal DPCM 9 marzo 2020, che prevede che gli stessi siano giustificabili esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza con obbligo di esibire, a richiesta degli organi di vigilanza, l’auto-certificazione delle comprovate ragioni dello spostamento.

Ribadisco inoltre quanto concordato con l’ordine dei medici chirurghi in merito all’uscita di persone con patologie. Le certificazioni che verranno rilasciate da parte dei medici dovranno riguardare esclusivamente casi limitati e ben circostanziati, inerenti particolari patologie”. 

800x120 (1)
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 02
Masicar300x300-optimize
domenicale post
lafune_300 x 600
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
Fune 300x300
aiac_banner_01
monastero interno
TdP_Inalazioni