Anche Villa Lante al centro dell'incontro col sottosegretario Borletti
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Il report de La Fune sulle criticità emerse a Villa Lante nelle mani del sottosegretario ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni. Una parte della visita viterbese di oggi è stata dedicata proprio allo splendido giardino storico di Bagnaia.
Il sottosegretario riceve il report de La Fune su Villa Lante

Villa Lante ha avuto uno spazio tutto suo nella giornata di oggi. Il sottosegretario ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni ha dedicato una parte della sua visita viterbese proprio al gioiello di Bagnaia. Nei giorni scorsi, dopo aver lanciato con La Fune, la notizia di alcuni crolli e diversi affanni che stanno interessando questa splendida realtà culturale, abbiamo avuto modo di avere qualche scambio col sottosegretario.

 

Nella giornata di oggi la questione è stata affrontata all’interno di un tavolo. A sottoporla alla Borletti Buitoni i rappresentanti locali di Scelta Civica, il suo partito. Marcello Mariani le ha presentato un report, che abbiamo realizzato proprio noi de La Fune. Uno schema di massima dove sono elencate tutte le criticità che abbiamo riscontrato durante il nostro servizio giornalistico. Scelta Civica Viterbo si è interessata della vicenda in modo particolare, avendo utilizzato proprio l’immagine di Villa Lante per il loro simbolo locale.

 

All’incontro ha partecipato, con attenzione, anche il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini. Il sottogretario e  lo staff ministeriale, guidato dalla segretaria particolare Dr.ssa Liva hanno accolto con grande interesse il report consegnato. Ci lavoreranno sopra e vedranno come poter intervenire per migliorare la situazione dello storico giardino all’italiana viterbese.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

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