
Potranno continuare a vivacchiare, sempre che non decidano di azzannarsi mortalmente tra di loro, per altri tre anni.
Questo è un dato di fatto noto a tutti, ma rimanere a Palazzo dei Priori per inerzia non farebbe onore, come persone prima ancora che come politici, agli uomini e alle donne dell’attuale maggioranza.
Per Michelini e i suoi è il momento di fare quello che per due anni non è stato fatto.
Urge una rivoluzione copernicana, che non è concretizzabile con un banale rimpasto di giunta. Il sindaco deve iniziare a tenere saldo il manico, a fare meno diktat e più programmazione. A oggi,per chi non l’avesse notato, non esiste una visione di città proiettata da questa amministrazione. Dove sta andando Viterbo? Qual è la rotta e le strade da percorrere per arrivare alla metà?
Non solo non c’è tutto questo, ma ancora non si sono nemmeno posti le domande. La politica che abbiamo visto in questi due anni è quella del “vivacchiare giorno dopo giorno”. L’incarnazione dell’italico “tirare a campare”, per poi utilizzare un’altra frase fatta nei momenti di difficoltà. E la frase è “capitano tutte a noi”. E forse qualche pezzo della maggioranza queste parole l’avrà anche pronunciate quando è scoppiata l’inchiesta ‘Vento di Maestrale’. Probabilmente non rendendosi conto che certa roba si evita costruendo “il palazzo di vetro”.
Termine quest’ultimo entrato recentemente nella comunicazione di Michelini, termine che qualche giorno fa avevamo utilizzato noi stessi in un editoriale.
Ora quel “palazzo di vetro c’è da realizzarlo” e non renderlo una mummia di parole. E’ questa la prima sfida che Michelini deve vincere. Poi c’è la programmazione e l’idea di città.
Insomma c’è da lavorare davvero, lavorare in maniera alta, con qualità. Mai come ora il primo cittadino avrebbe bisogno di capo di segreteria. E’ questa la figura chiave, fino a oggi assente, che potrebbe rimettere ordine e dare all’amministrazione Michelini una seconda chance. Certo è necessario scegliere qualcuno bravo, capace di curare ogni passo e avere uno sguardo in prospettiva.
Senza questo tipo di correttivo tutto è perso e ogni giorno che passa rischia di trasformarsi in un ring per Michelini. Ci auguriamo di avergli dato un buon consiglio.


















