Amici dei Monumenti: "Importante intitolare vie e piazze a chi ha fatto la storia del Trasporto"

VITERBO - "Pensiamo, per esempio, a nomi come Papini, Spadini, Zucchi. Sarebbe un modo per evidenziare la storia della nostra città, anziché intitolarle a personaggi distanti, seppure importanti, dalla nostra storia cittadina". Così dall'associazione.
VITERBO – “Intitolare una piazza a Nello Celestini sarebbe una bellissima idea che potrebbe dare il via a iniziative simili, ovvero quelle di intitolare vie o piazze a costruttori, ideatori e facchini delle Macchine di Santa Rosa del passato”. Questa la proposta dell’associazione Amici dei Monumenti.
“Pensiamo, per esempio, a nomi come Papini, Spadini, Zucchi. Sarebbe un modo per evidenziare la storia della nostra città, anziché intitolarle a personaggi distanti, seppure importanti, dalla nostra storia cittadina”. Così dall’associazione.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















