Amianto in strada Castiglione, Michelini: "Presto la bonifica, quell'isola va chiusa"
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“Al più presto spero che sia rimosso - ha detto il sindaco Leonardo Michelini - purtroppo Viterbo Ambiente non è autorizzata a trattare quel tipo di rifiuto, che è più che speciale essendo altamente tossico”.

Amianto in strada Castiglione, Michelini: “Auspico un rapido intervento”. Claudio Ubertini, a nome di Giulio Marini, ha interrogato il sindaco di Viterbo in merito alla segnalazione fatta da questo giornale che a sua volta ha rilanciato le segnalazioni di alcuni cittadini (qui, ad esempio) sulla presenza di barre di amianto\eternit in strada Castiglione. “Al più presto spero che sia rimosso – ha detto il sindaco Leonardo Michelini – purtroppo Viterbo Ambiente non è autorizzata a trattare quel tipo di rifiuto, che è più che speciale essendo altamente tossico”.

Viterbo Ambiente dunque non ha potuto fare nulla, a parte che segnalare sul posto il materiale. Michelini ha poi spiegato che quell’isola di prossimità è una di quelle che l’amministrazione ha in mente di chiudere e ha detto che l’impegno delle forze dell’ordine servirà proprio ad evitare episodi del genere. “È un fatto grave – ha concluso – anche perché se quel materiale è lì è perché qualcuno lo ha demolito senza autorizzazione. Qualora fosse stata una azienda non autorizzata, scatterebbe addirittura il penale”.

Purtroppo abbiamo verificato che l’isola ecologica di strada Castiglione non è l’unica ad essere oggetto di questo tipo di attività. Anche in altre zone infatti si può trovare lo stesso materiale. In particolare (ne abbiamo parlato qui) in zona Castel d’Asso dove è stata creata una sorta di discarica da una rupe alta una trentina di metri.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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