Alzare l'asticella, sognare in grande: la Stella Azzurra è pronta a infiammare la nuova stagione
Stella Azzurra 2026 05
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VITERBO – C’è quell’elettricità buona nell’aria, quella che sa di parquet lucidato da poco, di scarpe che stridono e di sogni cuciti addosso a una maglia che pesa e che fa battere il cuore. Sala Regia gremita, un colpo d’occhio straordinario e un entusiasmo contagioso: la Stella Azzurra WeCom Ortoetruria ha tolto i veli alla sua nuova, ambiziosa avventura in vista del campionato di Serie B Interregionale, al via da domenica prossima, 27 settembre, con la sfida casalinga contro l’Etrusca Basket San Miniato.

A fare gli onori di casa, con il piglio del condottiero e l’orgoglio di chi sa quanto lavoro c’è dietro le quinte, è il presidente Marcello Meroi. Un benvenuto caloroso alle istituzioni presenti – a partire dalla sindaca Chiara Frontini e dall’assessore allo Sport Emanuele Aronne, passando per i consiglieri comunali, il consigliere regionale Daniele Sabatini e la vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna – prima di suonare la carica con parole chiare e senza sconti: “Non ci nascondiamo e puntiamo a una grande stagione. Abbiamo decisamente potenziato lo staff, l’organigramma societario e creato le condizioni per un supporto sempre maggiore della tifoseria. Vogliamo portare in alto il nome di Viterbo”.

Un appello concreto, poi, rivolto all’amministrazione: “Abbiamo bisogno di un impianto di riscaldamento efficiente e funzionante. Lo dico senza polemica, serve che non ci siano problemi in tal senso”. Una sollecitazione accolta subito con attenzione dall’assessore Aronne, che ha rassicurato la dirigenza sulla criticità immediata, aprendo però a una riflessione più ampia e di prospettiva sul futuro del PalaMalè, impianto storico che si avvia verso i cinquant’anni e per il quale a medio-lungo termine bisognerà pensare a una nuova struttura.

La sindaca Chiara Frontini ha voluto rimarcare la straordinarietà del percorso compiuto dalla società, un modello virtuoso capace di unire prima squadra e un florido settore giovanile: “Siamo felici di avervi qui in Sala Regia – ha sottolineato la prima cittadina – con l’auspicio che possiate rendervi protagonisti di una stagione importante. La vostra è una progettualità che è sinonimo di garanzia, sostenuta da validi sponsor che credono nella vostra passione. Da parte nostra ci sarà sempre supporto, collaborazione e vicinanza”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Aronne, ex arbitro di pallacanestro, che ha voluto estendere i meriti della Stella Azzurra ben oltre il rettangolo di gioco della prima squadra: “Voglio sottolineare il valore immenso del settore giovanile. Nella due giorni passata in strada a viale Trento, i ragazzi della Stella Azzurra sono stati sempre presenti, portando un messaggio di gioia e di positività contagiosa. C’è tanto materiale umano e sportivo su cui investire per il bene di questa città”.

Il presidente Meroi ha poi dato voce ai co-presidenti della Pallacanestro Stella Azzurra, Giorgio Ricci, e della Virtus Academy, Andrea Bertollini, focalizzati sull’importanza strategica della filiera giovanile, vero vivaio e serbatoio di talenti pronti a vestire un giorno la maglia della prima squadra.

Poi, la passerella più attesa: la presentazione ufficiale del roster e dello staff che affronteranno il girone C, un raggruppamento tosto che incrocerà le forze viterbesi con formazioni laziali, toscane e liguri.

Si riparte dalle certezze e dai giovani terribili aggregati in pianta stabile: Nicola Giovannini, Gregorio Matteucci, Simone Sensini ed Edoardo Zampetta. A loro si unisce l’ossatura confermata della passata stagione, guidata dal capitano Andrea Meroi insieme a Giorgio Calvi, Simone Bertini, Marco Giancarli, Gioele Moretti, Nicola Bastoni, Leonardo Casanova e Ramzi Ousman. I volti nuovi rispondono ai nomi di Gianmarco Fiusco, Eduard Arques Lopez e del giovane del vivaio Riccardo Cittadini.

Il sipario sta per alzarsi. Domenica 27 settembre (palla a due alle ore 18) il PalaMalè è pronto a riaccendersi. La Stella Azzurra ha alzato l’asticella: ora tocca al campo dare il verdetto.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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