
VITERBO – Il modello di largo Africa, che sta generando polemiche in queste ore, sembra destinato ad avere successo nella città capoluogo. L’idea che un privato possa intervenire per riqualificare in accordo con il Comune spazi adiacenti alla propria attività ha fatto drizzare le antenne anche ad altri imprenditori che magari da decenni sopportano situazione di degrado a ridosso delle proprie attività.
L’opportunità di una riqualificazione pagata di propria tasca per chi sta nel commercio o nei servizi deriverebbe dal fatto che un ambiente più curato è più attrattivo di uno degradato. L’esborso di denaro quindi sarebbe compensato da un miglioramento dell’attrattività dell’attività che si tradurrebbe in maggiori incassi. Quando, nella giornata di ieri, la notizia di un imprenditore (titolare del supermercato) pronto ad accollarsi i lavori del parcheggio di largo Africa, abbandonato da venti anni, ha iniziato a diffondersi ci sono stati altri che avrebbero manifestato l’intenzione di emularlo. A Palazzo dei Priori non sarebbero arrivate altre richieste ufficiali ma i bene informati parlano di qualche ragionamento sulle orme dell’esempio di largo Africa che si sarebbe aperto.
Se il modello troverà una scalabilità diventerà più semplice per Palazzo dei Priori garantire il decoro, per decenni piuttosto trascurato, della città.


















