Almadiani, la pesante assenza del Sodalizio e la ferita sulla città
Visita agli Almadiani 04
Gli Stati Generali La Fune
Una festa a metà quella degli Almadiani, con un'assenza pesante: quella del Sodalizio.

Doveva essere un momento di festa quello del taglio del nastro agli Almadiani, per la mostra con i progetti che hanno partecipato al concorso d’idee per la nuova Macchina di Santa Rosa. E invece è stata festa a metà, che la città ha vissuto con il cuore pesante. Pesante come l’assenza del Sodalizio dei facchini. Dietro a ‘Gloria’ un maxischermo con le immagini dei facchini e del trasporto, quel trasporto di cui i cavalieri di Rosa sono il coraggio, la fatica e l’anima.

Assenti per coerenza, perché dopo lo strappo con il Comune, hanno deciso di non condividere più niente con gli inquilini di Palazzo dei Priori. Una posizione netta che lascia ben poco da sperare per il prossimo tre settembre.

Comune e Sodalizio non possono viaggiare divisi, perché sin dall’origine, e Nello Celestini ne sapeva qualcosa, sono sempre stati fianco a fianco. Il sindaco Rosato Rosati chiese a Nello di costituirlo per creare una sorta di fratellanza chiamata a custodire l’anima del trasporto. Quel trasporto che è stato giudicato patrimonio dell’umanità a Baku nel 2013.

Quindi la cosa più preziosa, sotto molti punti di vista, per il territorio. E davanti a noi c’è l’Expo, dove la Macchina e il trasporto sono chiamati a rappresentare il Lazio. Ma tante altre sfide possibili possono essere messe nel mirino, ma no se si continua a camminare divisi.

I facchini si sentono offesi, poco riconosciuti. Non hanno gradito le parole di alcuni consiglieri di maggioranza, alcuni comportamenti del sindaco Leonardo Michelini e soprattutto una serie di scorrettezze commesse dall’amministrazione comunale sul pranzo dei facchini, sul Museo del Sodalizio, sulle targhe.

Oggi il Sodalizio non c’era e siamo rimasti sbalorditi dall’indifferenza di fronte a questo da parte di chi guida la città. Ricucire è un dovere per chi rappresenta Viterbo nelle istituzioni, soprattutto perché i viterbesi sono affezionati al Sodalizio. Non solo perché è il motore del trasporto ma anche per una serie di attività svolte durante l’anno nel tessuto sociali.

Si corra ai ripari prima del tre settembre, altrimenti potrebbe essere tardi.

Fisioterapy Center 800x120
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 01
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
domenicale post
monastero interno
Fune 300x300
asvis 2
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
Masicar300x300-optimize